VERSO UNA PACE DISARMATA E DISARMANTE: L’APPELLO DI PAPA LEONE XIV PER LA 59ª GIORNATA MONDIALE DELLA PACE
Un appello accorato che scuote le coscienze nel pieno del cammino giubilare, richiamando l’umanità a invertire la rotta di una «spirale distruttiva senza precedenti». Papa Leone XIV, nel suo messaggio per la 59ª Giornata Mondiale della Pace, sceglie la via della radicalità evangelica: non una pace diplomatica di facciata, ma una «pace disarmata e disarmante», capace di scardinare la logica del dominio con la forza dell’umiltà.
L’Ufficio per le Comunicazioni Sociali della Diocesi di Sulmona-Valva propone alla comunità ecclesiale e civile la riflessione del Pontefice, che si snoda tra l’analisi cruda dei dati economici e la proposta di un «disarmo integrale» che deve partire innanzitutto dallo spirito.
Tra algoritmi di morte e sussulti di speranza
Il testo pontificio non fa sconti al realismo politico contemporaneo. Leone XIV denuncia il paradosso di un mondo che, nel solo 2024, ha destinato alla spesa militare il 2,5% del PIL mondiale, raggiungendo la cifra record di 2.718 miliardi di dollari. Una «psicosi bellica» che trova oggi un nuovo, inquietante alleato nell’intelligenza artificiale applicata ai conflitti.
Il Papa avverte: delegare alle macchine decisioni riguardanti la vita e la morte non è solo un avanzamento tecnologico, ma un processo di «deresponsabilizzazione» che ferisce l’umanesimo giuridico su cui poggia la nostra civiltà. Di fronte a questo scenario, la Chiesa è chiamata a una «più silenziosa rivoluzione»: quella di chi, come le sentinelle nella notte, resiste alla contaminazione delle tenebre e sceglie la via dell’ascolto e dell’incontro.
I pilastri del Messaggio
- Il disarmo del cuore: riprendendo l’intuizione di San Giovanni XXIII, il Papa ribadisce che l’eliminazione delle armi è impossibile se prima non si smontano gli animi e non si sostituisce l’equilibrio della paura con la vicendevole fiducia.
- La condanna della blasfemia bellica: viene rivolto un monito severo contro chi trascina la fede nel combattimento politico o benedice il nazionalismo, definendo tali atti come forme di «blasfemia che oscurano il Nome Santo di Dio».
- La politica della tenerezza: la pace è descritta non come un’utopia, ma come una creatività pastorale che si prende cura della fragilità, poiché «nulla ha la capacità di cambiarci quanto un figlio».
- La profezia di Francesco d’Assisi: in un mondo di «mura difensive», il Santo di Assisi resta il modello di chi si libera dal desiderio di dominio per vivere in armonia con tutti.
Leggi il messaggio integrale
Il documento, che porta la data dell’8 dicembre 2025, si conclude con l’auspicio che il Giubileo possa portare frutti di conversione, trasformando le spade in aratri. È un testo che merita di essere letto, meditato e tradotto in scelte concrete nelle nostre comunità.
Il testo integrale del Messaggio di Sua Santità Leone XIV è disponibile in allegato per la lettura e il download:
«Alla pace si sussurra “per sempre”» scrive il Papa. Un sussurro che la nostra Diocesi vuole contribuire a rendere coro, per camminare, insieme, nella luce del Signore.
Ufficio Comunicazioni Sociali
