Un’altra difesa è possibile – Il 15 maggio firma anche tu la proposta di legge di iniziativa popolare
Il 15 maggio è la Giornata internazionale dell’obiezione di coscienza al servizio militare. Diverse organizzazioni in tutto il mondo ogni anno promuovono iniziative per sostenere questo diritto umano e per essere solidali con coloro che si rifiutano di uccidere e di impegnarsi nelle guerre e che per questo motivo sono perseguitati, criminalizzati e incarcerati.
Quest’anno la CNESC (Conferenza Nazionale Enti per il Servizio Civile) di cui fa parte anche Caritas Italiana propone nel nostro Paese un Action Day, dal titolo “Un’altra difesa è possibile”, per chiedere l’istituzione e il finanziamento di un Dipartimento della difesa civile, non armata e nonviolenta.
La proposta avanzata mira a trovare uno spazio istituzionale per una forma di Difesa, prevista già dal nostro ordinamento legislativo, che non sia quella legata alle Forze Armate e allo strumento militare. Se il percorso della Legge di iniziativa popolare arriverà a compimento darà finalmente concretezza a ciò che prefiguravano i Costituenti con il ripudio della guerra e che già oggi è previsto dalla legge e confermato dalla Corte Costituzionale: la possibilità di assolvere all’obbligo costituzionale dell’articolo 52 con una struttura di Difesa civile alternativa a quella prettamente militare, finanziata direttamente dai cittadini attraverso l’opzione fiscale in sede di dichiarazione dei redditi.
Il Dipartimento, collocato presso la Presidenza del Consiglio, andrà a coordinare i Corpi civili di pace, un Istituto di ricerca per la pace e il disarmo operando in sinergia con protezione civile e servizio civile universale. Il finanziamento avverrà anche tramite un Fondo nazionale, alimentato dalla Legge di Bilancio e dalla facoltà dei contribuenti di destinare il 6 per mille dell’IRPEF senza oneri aggiuntivi.
Per portare questa proposta in Parlamento sono necessarie almeno 500.000 firme entro metà settembre. è possibile firmare online attraverso il portale del Ministero della Giustizia tramite SPID o CIE tramite il link:
In un momento in cui il dibattito pubblico europeo sembra aver capitolato all’equazione “più sicurezza = più armi” questa proposta afferma con chiarezza l’opposto: la vera sicurezza si costruisce con prevenzione dei conflitti, mediazione, coesione sociale e cooperazione internazionale.
È un’occasione che anche la nostra Caritas Diocesana di Sulmona-Valva sente profondamente vicina alla propria missione poiché ogni giorno, nelle nostre comunità, incontra persone ferite da povertà, esclusione, solitudine, violenza. E ogni giorno sperimenta che la pace non è soltanto assenza di conflitto, ma cura delle relazioni, protezione dei più fragili, costruzione paziente di legami, promozione della giustizia e del bene comune.
Per questo invitiamo volontarie, volontari, operatori, giovani, comunità parrocchiali a sostenere con la propria firma la proposta di legge di iniziativa popolare.
“È un obiettivo concreto – afferma don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana – ma soprattutto un segno per dire tutti insieme che un’altra difesa è possibile, perché un’altra idea di sicurezza è necessaria”.
Per approfondire:
https://www.difesacivilenonviolenta.org/


