Una parrocchia in festa per il compleanno del suo amato parroco
Il 14 giugno tutta la comunità parrocchiale di Santa Maria della Tomba di Sulmona si è raccolta attorno al suo parroco, Mons. Enio Di Nino per festeggiare i suoi ottant’anni.Già da qualche giorno, in grande segretezza, fervevano i preparativi che hanno coinvolto tutti i parrocchiani con grande entusiasmo.
La serata ha avuto inizio intorno alle ore 18.00 con la Celebrazione Eucaristica presieduta dallo stesso don Enio e animata da ben due cori parrocchiali che si sono alternati nei diversi canti rendendo la celebrazione particolarmente solenne: il Coro polifonico guidato dal maestro Stefano Terracciano e il Coro dei ragazzi e dei giovani che anima tutte le Celebrazioni della Messa domenicale.
Durante l’omelia ci sono stati momenti di intensa commozione da parte del parroco che ha coinvolto, in un’atmosfera di grande partecipazione, tutti i fedeli presenti. Infatti, Don Enio ha ringraziato tutti e ha ripercorso con molta familiarità e dolcezza i momenti più importanti della sua vita raccontando l’infanzia trascorsa a Corfinio, la nascita della sua vocazione sacerdotale, gli anni presso il Seminario Maggiore di Chieti a guidare la formazione dei futuri sacerdoti e i 22 anni di guida della parrocchia di Santa Maria della Tomba.
Dopo la Celebrazione Eucaristica i gruppi parrocchiali dell’Azione Cattolica hanno organizzato, all’interno della chiesa, un incontro di riflessione e di festa. Don Enio, visibilmente stupito, è stato fatto accomodare in prima fila con accanto una sedia vuota. La preghiera, l’umiltà, il sacrificio e la fede come fonte di gioia sono stati il filo conduttore della serata attraverso la lettura di alcuni brani tratti dalle meditazioni di San Giovanni Maria Vianney, il Santo Curato d’Ars, molto amato da don Enio. Durante l’incontro sono stati in tanti a porgere gli auguri al festeggiato: Virginia Mancini a nome di tutta la comunità parrocchiale, Franco Ventura per conto del Borgo di Santa Maria della Tomba di cui è Capitano, Stefano Terracciano Maestro del Coro Polifonico, Roberta Verrocchi a nome dell’Azione Cattolica parrocchiale e diocesana di cui ne è Presidente. Non sono mancate neanche alcune gradite sorprese; gli auguri dell’ Arcivescovo Emerito della Diocesi di Pescara-Penne, Mons. Antonio Iannucci, quelli di Mons. Giuseppe Di Falco Vescovo Emerito della Diocesi di Sulmona-Valva pervenuti attraverso una lettera, quelli di Mons. Tommaso Valentinetti Arcivescovo della Diocesi di Pescara-Penne pervenuto attraverso un filmato proiettato durante l’incontro stesso. Ma la sorpresa più grande c’è stata quando davanti a un don Enio ignaro si è presentato improvvisamente Mons. Angelo Spina che lo ha abbracciato con affetto davanti a tutti i fedeli presenti. Il nostro Vescovo gli ha fatto gli auguri ricordando la sua grande disponibilità pastorale tipica dei Santi e si è seduto accanto a lui per partecipare al proseguimento della festa.
I due Cori parrocchiali si sono alternati con i canti accompagnati dalla tastiera, dalla tromba, dalle chitarre e dai flauti suonati dal gruppo dei ragazzi dell’ACR che hanno commosso tutti.
Al termine dell’incontro tutti i presenti sono stati invitati ad uscire dalla chiesa per assistere all’ennesima sorpresa organizzata per il festeggiato. E qui, tra lo stupore di tutti, ma soprattutto di un sempre più commosso don Enio, è comparsa da via Capitolina la trionfante Banda di Introdacqua al completo, con tanto di livrea, che lo ha accompagnato nel cortile adiacente la chiesa dove era stata imbandita una enorme tavolata per tutti i convenuti. Don Enio è stato invitato a spegnere le candeline degli ottant’anni circondato dai ragazzi che gli hanno intonato con i flauti la canzone “Tanti auguri”.
La serata è così proseguita con un ricco buffet organizzato da tutti i parrocchiani a base di insalata di riso, affettati misti, torte rustiche, “zampanella” e un’infinità di dolci, allietato dal suono di due fisarmoniche, una delle quali abilmente suonata dal nostro Vescovo, che hanno coinvolto i presenti, suore comprese, in scatenati balli folcloristici.
Si è conclusa così tra balli e canti una bellissima giornata di spiritualità, di festa, di intense emozioni, di convivialità e di gioia che ha fatto assaporare a tutti, grandi e piccini, la bellezza dell’essere Chiesa.

