Tre tappe per riscoprire il «Cuore» della fede: a Sulmona la catechesi si fa cammino
Dal 13 al 15 ottobre la Chiesa di Sulmona-Valva propone un itinerario in tre appuntamenti per approfondire la Presenza reale, la lezione di Maria e il nodo dell’evangelizzazione. Un percorso pensato dal Comitato organizzatore per saldare la liturgia alla vita quotidiana.
Non un semplice adempimento organizzativo né un riempitivo in calendario, ma una vera e propria «sosta teologica e spirituale» per rigenerare la vita di fede delle comunità. La Diocesi di Sulmona-Valva si appresta a vivere un passaggio decisivo nel suo itinerario di preparazione al Congresso Eucaristico Diocesano 2026 attraverso un ciclo di Catechesi in tre tempi, in programma dal 13 al 15 ottobre (sempre alle ore 18.00), dislocato in tre emblematiche chiese della città ovidiana.
L’iniziativa, maturata nel lavoro di discernimento del Comitato organizzatore guidato dal Vescovo Michele Fusco, nasce con un obiettivo preciso: mettere in dialogo profondo la ricchezza del mistero eucaristico con i vissuti concreti delle persone, fornendo a fedeli, catechisti e operatori pastorali chiavi di lettura aggiornate e capaci di interpellare l’«oggi» della storia.
- Radicati nel Mistero: la presenza reale
L’itinerario prenderà il via domenica 13 ottobre presso la Chiesa di San Francesco della Scarpa, luogo di profonda memoria spirituale e cittadina. A guidare la prima riflessione sarà don Antonio Allegritti, presbitero della Diocesi dei Marsi, sul tema: «Prese questo glorioso calice» (dalla Preghiera Eucaristica I): La presenza reale, il segno sacramentale e la realtà eucaristica.
La prima tappa punta al cuore del dogma e del rito: riscoprire che nell’Eucaristia il segno non è un mero simbolo esteriore, ma veicolo reale della grazia di Cristo. Di fronte allo smarrimento di senso che spesso attraversa la società contemporanea, la catechesi intende riaffermare la concretezza della presenza di Dio che si fa dono sensibile e pane spezzato per l’uomo.
- Alla scuola di Maria, «Donna Eucaristica»
Il secondo appuntamento si terrà lunedì 14 ottobre nella Chiesa di Maria SS. Ausiliatrice. La relazione sarà affidata a un ospite di eccezione, S.E. Mons. Fabio Dal Cin, Arcivescovo Delegato Pontificio di Loreto, che approfondirà la figura di Maria, donna eucaristica.
Guardare a Maria significa comprendere come un’esistenza umana possa farsi interamente «ostia viva» e dimora della Parola. Riprendendo la celebre intuizione di San Giovanni Paolo II, il contributo di Mons. Dal Cin aiuterà la comunità diocesana a contemplare nella Vergine il modello perfetto di chi accoglie, custode e dona il Corpo di Cristo, trasformando la preghiera e l’ascolto in carità operosa.
- Dalla Messa alla missione: un interrogativo aperto
A chiudere il ciclo, martedì 15 ottobre nella Chiesa di San Antonio, sarà don Federico Palmerini, presbitero dell’Arcidiocesi di L’Aquila, con una provocazione pastorale quanto mai attuale: Eucarestia: celebrazione per evangelizzare o per gli evangelizzati?
Un tema cruciale, che tocca da vicino il senso stesso dell’azione della Chiesa nel territorio. L’Eucaristia non può essere un rifugio intimo o un privilegio per “addetti ai lavori”, ma deve costituire la fonte e il culmine di una spinta missionaria verso le periferie umane ed esistenziali. L’interrogativo posto da don Palmerini mira a scuotere la prassi catechistica e liturgica per far sì che ogni celebrazione diventi un reale invio verso il mondo.
L’importanza e l’utilità per la Chiesa locale
Il valore di questa “tre-giorni” risiede nella sua natura diffusiva e formativa. Come evidenziato dai lavori del Comitato diocesano, la preparazione al Congresso Eucaristico non punta ad accumulare eventi, ma a costruire una comunità educante: un popolo capace di pensare la propria fede con intelligenza e di testimoniarla con credibilità.
Articolare la catechesi in luoghi diversi e con voci autorevoli provenienti dal panorama ecclesiastico abruzzese e nazionale risponde al desiderio di coinvolgere capillarmente ogni realtà parrocchiale. Un invito corale a fare delle proprie comunità delle vere “stazioni eucaristiche”, dove la riscoperta del Pane Spezzato sappia tradursi in gesti concreti di accoglienza, comunione e speranza per l’intero territorio di Sulmona-Valva.
