SULLE ORME DELL’ANTICA ROMA: IL REPARTO SIRENTE 1 CONCLUDE UN CAMPO ESTIVO INDIMENTICABILE A CAMPO DI GIOVE
Il gruppo Scout AGESCI Sulmona 1, della parrocchia di Cristo Re, ha vissuto la sua esperienza di campo estivo con il Reparto Sirente 1 (ragazzi e ragazze dagli 11 ai 16 anni) a Campo di Giove, dal 1 all’ 11 agosto 2026.
Dietro la riuscita di questa fantastica avventura c’è stata un’organizzazione e una preparazione impeccabili, curate in particolare da Paolo, Sara, Giuseppe, Vittorio, Antonello, Silvio, Don Fabio e dagli altri membri della comunità capi del Sulmona 1, che hanno sostenuto e permesso la realizzazione delle attività.
Immersi nel verde, i giovani esploratori si sono ritrovati catapultati nell’antica Roma per scoprirne la storia e vivere l’esperienza di un villaggio ricco di momenti unici: la gara di cucina, l’uscita lungo il Sentiero della Libertà fino ad arrivare alla Madonna di Coccia, e le missioni sparse tra le montagne dei territori vicini, come Passo San Leonardo, Cansano e Pacentro. Non sono mancati intensi momenti di fede, incentrati sul senso di responsabilità, che hanno aperto il cuore alla condivisione, insieme alla giornata con le famiglie e al suggestivo momento dei passaggi dei ragazzi che lasciano il Reparto per iniziare il cammino nel Clan. Insomma, una serie di momenti profondi nati da un’intuizione sempre viva di Robert Baden-Powell.
A tal proposito, Giuseppe, uno dei capi, afferma:
«Come capi, il nostro desiderio più grande è quello di mantenere sempre vivi nella nostra comunità i valori che Baden-Powell ci ha tramandato, proponendo ai ragazzi giornate ricche di attività ed esperienze davvero indimenticabili. Il nostro obiettivo fondamentale, però, va oltre il semplice divertimento: desideriamo accompagnare i ragazzi nel loro percorso di crescita, educandoli all’autonomia e alla responsabilità, affinché possano diventare donne e uomini del domani capaci di lasciare il mondo un po’ migliore di come lo hanno trovato».
Vittorio, alla sua prima esperienza con gli Scout, racconta:
«La fatica è evidente, ma qui quella fatica si trasforma in credere: in credere nei valori cristiani, nella responsabilità e nel rispetto nei confronti del mondo, che diventano servizio, ascolto e cura. Essere scout è un dono e un privilegio da custodire, ma anche da far conoscere nella sua missione; se dovessi usare una parola per definire gli scout, userei la parola ‘missionari’, perché lo spirito di sacrificio è reale».
Terminato il campo e constatata la grande soddisfazione di tutto lo Staff, non resta che augurare un buon sentiero verso nuove avventure!
A cura di Vittorio E. Lanzilotta e Giuseppe Bucciarelli













