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SE LA MEMORIA SI FA FUTURO: LA SFIDA VITALE DELLE BIBLIOTECHE ECCLESIASTICHE

Dal Convegno Nazionale ABEI all’Aquila alle prospettive per la Diocesi di Sulmona-Valva: un patrimonio monumentale in continua crescita che oggi chiede nuovi spazi e modalità inedite di fruizione per non restare un tesoro muto.

Non semplici scrigni polverosi di un passato remoto, ma officine vive di rigenerazione comunitaria e culturale. Le biblioteche ecclesiastiche italiane si danno appuntamento in Abruzzo, dal 18 al 20 giugno 2026, presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Fides et ratio” dell’Aquila, per il consueto e atteso Convegno Nazionale dell’ABEI (Associazione Bibliotecari Ecclesiastici Italiani).

La scelta della città capoluogo, quest’anno insignita del titolo di Capitale Italiana della Cultura, non è affatto casuale. Rappresenta l’omaggio a una terra duramente provata dalla storia recente, che ha saputo fare della ricostruzione materiale il volano di una profonda rinascita sociale e intellettuale. Ed è proprio sotto il segno dell’identità, della rigenerazione e delle prospettive future che i direttori, i conservatori e gli studiosi di tutta Italia si confronteranno su un patrimonio che appartiene, per vocazione nativa, all’intera cittadinanza.

Un paradigma in mutamento: dalla custodia all’incontro. Il programma della tre giorni aquilana si annuncia denso e profetico. L’apertura dei lavori, affidata al Presidente dell’ABEI Mons. Stefano Russo (Vescovo di Velletri-Segni e di Frascati) e impreziosita dall’intervento di Mons. Paul Desmond Tighe, Segretario del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, traccerà le linee direttrici di un cambiamento d’epoca. Non si tratta più solo di “catalogare” e “conservare” – compiti storici irrinunciabili che la Chiesa ha svolto per secoli a salvaguardia della memoria d’Occidente – ma di ripensare il senso profondo del servizio documentario in chiave digitale e relazionale.

Come ricorderà nella sua relazione il professor Alberto Salarelli dell’Università di Parma, il “paradigma bibliografico” oggi si configura come una prospettiva dinamica di sviluppo. Le biblioteche ecclesiastiche si muovono costantemente in quella tensione feconda che Antonio Manfredi, della Biblioteca Apostolica Vaticana, definisce come “il futuro del passato”. In un tempo di frammentazione dei saperi e di digitalizzazione pervasiva, questi luoghi sono chiamati a diventare avamposti dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, capaci di coniugare l’inquietudine della ricerca con la stabilità dell’inclusione sociale.

Il Caso Sulmona: un patrimonio che cresce, una casa che si fa stretta. Questo dibattito interroga da vicino, con straordinaria urgenza, la nostra realtà locale. La Diocesi di Sulmona-Valva vanta una tradizione bibliotecaria ed erudita di assoluto rilievo nel panorama abruzzese. Un giacimento culturale che non è un fossile statico: al contrario, la Biblioteca diocesana di Sulmona continua ad accrescersi costantemente nel tempo, grazie a nuove acquisizioni, lasciti provvidenziali e all’incessante opera di valorizzazione dei fondi storici e correnti.

Tuttavia, proprio questa felice vitalità mette oggi a nudo un paradosso logistico non più eludibile: la stringente necessità di nuovi spazi fisici e di nuove modalità di fruizione. I libri chiedono aria, chiedono luce, ma soprattutto chiedono lettori. La sfida sulmonese, speculare a quella che verrà discussa all’Aquila, è trasformare una pur gloriosa sala di consultazione in un’infrastruttura culturale aperta al territorio, accessibile ai giovani universitari, integrata con le nuove tecnologie e capace di dialogare con le scuole e la cittadinanza. Non basta più lo spazio dello scaffale; serve lo spazio dell’incontro.

Dall’Aquila a Sulmona: la cultura come bene comune. La rigenerazione delle biblioteche ecclesiastiche, come sottolineerà nel suo intervento Mons. Domenico Basile, significa dunque “cominciare a vivere” ogni giorno l’istituto culturale come un corpo vivo della pastorale e della cittadinanza attiva. La visita guidata alla Biblioteca diocesana dell’Aquila, prevista nella prima giornata del convegno, offrirà ai partecipanti un esempio tangibile di come un trauma storico possa trasformarsi in opportunità di riscatto e di ripensamento degli ambienti architettonici.

Per la comunità di Sulmona-Valva, la partecipazione e l’ascolto dei lavori dell’ABEI devono tradursi in un’assunzione di responsabilità. Sostenere lo sviluppo della nostra biblioteca, progettarne l’ampliamento logistico e ripensarne l’accessibilità digitale significa investire sul futuro democratico e spirituale della Valle Peligna. La cultura, per la Chiesa, non è un lusso ornamentale, ma la forma stessa dell’evangelizzazione che si fa carne, storia e comunità.

PROGRAMMA DEL CONVEGNO NAZIONALE ABEI

L’Aquila, 18-20 giugno 2026

Giovedì 18 giugno

  • 14.30: Accoglienza e registrazioni
  • 15.00: Saluti istituzionali
  • 15.30: Introduzione ai lavori – mons. Stefano Russo, Vescovo di Velletri-Segni e di Frascati, Presidente ABEI
  • 16.00: Intervento di S.E. Mons. Paul Desmond Tighe, Segretario del Dicastero per la Cultura e l’Educazione
  • 17.30: Focus biblioteche L’Aquila – Grazia Di Bartolomeo (Coordinatrice Area Biblioteche dell’Università degli Studi dell’Aquila)
  • 18.30: Visita guidata della Biblioteca diocesana: storia di una rigenerazione
  • 20.30: Cena

Venerdì 19 giugno

  • 08.30: S. Messa presso la Chiesa delle Anime Sante presieduta da S.E. mons. Antonio D’Angelo, Arcivescovo metropolita de L’Aquila
  • 09.30: Sessione I – Il senso della biblioteca
    • Alberto Salarelli (Professore associato di Bibliografia e Biblioteconomia e di Documentazione digitale presso l’Università di Parma): Il paradigma bibliografico come prospettiva di sviluppo della biblioteca
  • 10.15: Antonio Manfredi (Scriptor Latinus, Biblioteca Apostolica Vaticana): Il futuro del passato: biblioteche ecclesiastiche tra memoria e mutamento
  • 11.00: Visita agli sponsor e pausa caffè
  • 11.45: Sessione II – Biblioteche nuove per tempi nuovi
    • S.E. mons. Domenico Basile (Vescovo di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi): Vivere è cominciare: biblioteche ecclesiastiche e ri-generazione
  • 12.15: Chiara De Vecchis (Editoria AIB – Associazione Italiana Biblioteche): L’inquietudine della ricerca. Biblioteche tra storia e società nella visione di Paolo Traniello (in dialogo con Domenico Ciccarello)
  • 13.00: Pranzo
  • 15.00: Assemblea dei soci
  • 17.00: Tour guidato a L’Aquila, Capitale della Cultura 2026
  • 20.30: Cena sociale

Sabato 20 giugno

  • 08.30: S. Messa presso la Chiesa delle Anime Sante, presieduta da S.E. mons. Russo, Vescovo di Velletri-Segni, Presidente ABEI
  • 10.00: Sessione III – Visione e strategie di futuro: Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l’edilizia di culto della CEI
  • 10.45: Pausa caffè
  • 11.15: Giuseppe Vitiello (Senior Advisor Europe): L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile: che cosa significa per le biblioteche italiane
  • 12.00: Dibattito
  • 12.30: Conclusioni a cura di Martina Pezzoni, Vice Presidente ABEI

INFORMAZIONI UTILI E QUOTE DI PARTECIPAZIONE

  • Contatti Segreteria: segreteria@abei.it | tesoreria@abei.it
  • Indicazioni logistiche: La sede del convegno è raggiungibile da Roma Tiburtina, Fiumicino o Ciampino tramite i bus della linea Gaspari Bus. Fermata consigliata: L’Aquila – SS17 – Hotel Amiternum (durata del viaggio: 1h circa).

Quote di iscrizione (Soggiorno):

  • Camera doppia socio ABEI: € 255,00
  • Camera singola socio ABEI: € 320,00
  • Camera doppia non soci: € 315,00
  • Camera singola non soci: € 380,00
  • Per i dettagli dei costi e per l’adesione si prega di consultare il form di iscrizione .