Rileggere il cammino per aprire il futuro: la Segreteria del Sinodo traccia la rotta verso le Assemblee del 2027
Pubblicate le Note operative «Fare memoria» per guidare le diocesi di tutto il mondo nella fase di valutazione. Il cardinale Grech: «Valutare è un’esperienza di gratitudine». Le indicazioni di Papa Leone XIV per uno stile ecclesiale fondato sull’ascolto e sul discernimento.
Con lo spirito di fare esercizio di discernimento spirituale e di gratitudine per l’azione di Dio nella vita delle comunità, la Segreteria Generale del Sinodo ha pubblicato le Note metodologiche dal titolo «Fare memoria». Accompagnare la preparazione dell’Assemblea di valutazione della Chiesa locale. Il testo, diffuso in diverse lingue sul portale ufficiale, si propone di affiancare i Vescovi, gli Eparchi e le équipe sinodali nella preparazione delle Assemblee di valutazione previste per il primo semestre del 2027, momento culminante della tappa locale del cammino sinodale.
«Valutare non è un esercizio tecnico – afferma il Card. Mario Grech, Segretario Generale del – Sinodo ma un’esperienza di gratitudine e di verità: fare memoria significa riconoscere ciò che il Signore ha fatto maturare nel cammino delle nostre comunità e lasciarsi orientare verso i passi successivi. È così che una Chiesa diventa sempre più capace di conversione.»
Nella tradizione biblica e teologica, “fare memoria” non equivale mai a una nostalgia passatista o a un ripiegamento sui ricordi. Significa, al contrario, riconoscere le impronte concrete della presenza di Dio nella storia per comprendere il presente e proiettarsi con fiducia verso il futuro. In questa prospettiva, le Note offrono una griglia orientativa che prolunga il percorso tracciato dai documenti di riferimento degli ultimi anni – dal Documento finale alle Tracce per la fase attuativa del giugno 2025, fino al testo Verso le Assemblee 2027-2028 del maggio 2026.
I destinatari diretti sono i pastori e i referenti locali, ai quali non viene imposto un modello rigido o calato dall’alto, bensì suggerito un metodo flessibile, fatto di domande di fondo, criteri di discernimento e indicazioni pratiche da incarnare nelle singole realtà territoriali. Sullo sfondo risuona l’insegnamento di Papa Leone XIV, che ha ricordato come la sinodalità sia anzitutto «uno stile spirituale» che «nasce dall’incontro, cresce nell’ascolto e matura nel discernimento».
Il sussidio si articola in due parti complementari:
- Il Resoconto narrativo: la prima parte guida la stesura del testo con cui ogni Chiesa locale rilegge la propria storia recente. Un itinerario scandito da tre movimenti spirituali – raccogliere la memoria, ascoltare i segni e cogliere le trasformazioni – analizzati attraverso le tre conversioni fondamentali indicate dal Sinodo: la conversione delle relazioni, quella dei processi ecclesiali e quella dei legami di comunione.
- L’Assemblea di valutazione e la Lettera alle altre Chiese: la seconda parte accompagna l’organizzazione dell’Assemblea diocesana o eparchiale, concepita come un evento fortemente contemplativo. Da questa assise scaturiranno il Resoconto definitivo e una Lettera alle altre Chiese, un gesto che riprende l’antica consuetudine delle litterae communionis, con cui le prime comunità cristiane testimoniavano alle Chiese sorelle la propria fede e i frutti dello Spirito.
Entro il 30 giugno 2027, i resoconti e le lettere, con la validazione del Vescovo, saranno inviati alle équipe nazionali o regionali e condivisi con la Segreteria Generale del Sinodo, alimentando uno “scambio di doni” tra tutte le realtà ecclesiali del pianeta.
