POPOLI, LA PAROLA CHE SI FA PANE: IL CAMMINO DIOCESANO RIPARTE DALLE DOMANDE ULTIME
L’intervento di Mons. Bruno Forte apre le tappe verso il Congresso Eucaristico 2026. «L’Eucaristia è la scuola del grazie che vince il silenzio di Dio»
Il cammino della Diocesi di Sulmona-Valva verso il Congresso Eucaristico Diocesano di ottobre 2026 ha trovato a Popoli Terme la sua prima, densa stazione di sosta. Nella chiesa di San Francesco, l’intervento di monsignor Bruno Forte ha tracciato una rotta che sposta l’asse della preparazione da un piano puramente organizzativo a uno profondamente esistenziale. Al centro della riflessione, il legame indissolubile tra la Parola e l’Eucaristia, inteso non come un binomio teorico, ma come l’unica risposta possibile alla «grande domanda» che abita il cuore umano: il senso del dolore e della morte.

Il primato dell’oggetto normativo
Riprendendo il celebre dibattito del Novecento tra Karl Barth e Adolf von Harnack, monsignor Forte ha ricordato come la teologia e la vita di fede rischino il naufragio quando diventano puro soggettivismo. Per la comunità diocesana in cammino, questo richiamo è un invito a riscoprire la Parola di Dio come «fondamento perenne». Non si tratta di un approccio accademico: mettere la Parola al centro significa riconoscere che Dio ha l’iniziativa e che la Chiesa vive dell’ascolto obbediente di un Messaggio che ci precede e ci ringiovanisce.

Dall’agonia della domanda alla “scuola del grazie”
La portata dell’evento di Popoli risiede nell’aver saputo leggere l’Eucaristia attraverso la lente della «sfida del dolore». Monsignor Forte ha sottolineato come la fede non sia un possesso tranquillo, ma una lotta, un’«agonia» simile a quella di Giacobbe al guado. In questo contesto, l’Eucaristia emerge come la «scuola del grazie», l’unico luogo in cui il silenzio di Dio — vissuto talvolta come assenza tragica — si trasforma in uno spazio d’amore e di ascolto.

Prepararsi al Congresso di ottobre significa, dunque, imparare a vivere tutta l’esistenza in spirito di ringraziamento e adorazione. L’Eucaristia, memoriale della Pasqua, diventa la forza per sanare le lacerazioni umane e la sorgente di ogni impegno di carità e giustizia. La Diocesi riparte da qui: da una fede «notturna» ma nutrita dalla luce della Parola, capace di abbandonarsi con fiducia nelle mani del Padre, sull’esempio di san Charles de Foucauld.
MATERIALI E APPROFONDIMENTI
- Testo Integrale: per chi desidera meditare sulla ricchezza teologica dell’intervento, è disponibile in calce il documento PDF completo della relazione.
- Video dell’evento: l’intera registrazione della conferenza è disponibile per la visione sul canale YouTube della Diocesi.
