L’EUCARISTIA FA LA CHIESA E IL SINODO NE È IL NOME: IL CARDINALE GRECH A PESCOCOSTANZO
Nel suggestivo scenario della Chiesa parrocchiale di Pescocostanzo, la Diocesi di Sulmona-Valva ha vissuto ieri, 6 maggio, una tappa fondamentale del percorso di preparazione al Congresso Eucaristico Diocesano 2026 (previsto a Sulmona dal 10 al 18 ottobre prossimi). Ospite d’eccezione Sua Eminenza il Cardinale Mario Grech, Segretario Generale del Sinodo, che ha offerto una profonda riflessione sul tema “Eucaristia e Comunione”.
L’incontro, introdotto dal saluto del Vescovo Michele Fusco, ha messo in luce il legame indissolubile tra il mistero eucaristico e il cammino sinodale che la Chiesa sta compiendo.
Il Cardinale Grech ha esordito ricordando che “non c’è Chiesa senza Eucaristia”, poiché è proprio il Sacramento dell’Altare a “fare” la Chiesa. Dall’Eucaristia, ha spiegato il Cardinale, impariamo ad articolare l’unità nella diversità: un’unità che non è mai uniformità, ma armonia di carismi e vocazioni orchestrata dallo Spirito Santo.
“Se l’Eucaristia dà forma alla sinodalità,” ha sottolineato Grech, “il primo passo è onorarne la grazia con uno stile celebrativo all’altezza del dono”. La liturgia non è un semplice raduno, ma la prima scuola di fraternità, dove la bellezza dei gesti forma il cuore dei discepoli.
Un passaggio centrale della conferenza è stato dedicato a chiarire la natura del Sinodo, spesso frainteso come un processo puramente democratico o politico. “La sinodalità non è un ordine di scuderia,” ha precisato il Porporato, “ma un aspetto fondamentale della natura della Chiesa”. Essa non si oppone alla gerarchia, ma la integra: come non c’è Eucaristia senza Vescovo, così non c’è cammino sinodale senza il primato della Parola e la guida dei Pastori.
Richiamando un aneddoto personale legato a Papa Francesco e al Sinodo sull’Amazzonia, il Cardinale ha ribadito che il Ministero Petrino è garanzia di discernimento spirituale contro ogni deriva ideologica, assicurando che la Chiesa resti fedele alla volontà dello Spirito e non ai soli pareri umani.
Il Cardinale ha poi approfondito il tema della partecipazione, citando la Sacrosanctum Concilium e il concetto di “attuosa participatio”: non una semplice attività esteriore, ma un atteggiamento interiore che permette al mistero celebrato di incidere nella vita quotidiana. Questa partecipazione culmina nella missione: il “Ite, missa est” non è un congedo, ma un invio a portare nel mondo la comunione vissuta all’altare.
L’evento si è concluso con la preghiera del Congresso Eucaristico e un momento di affidamento a Maria, “donna sinodale”. Il Vescovo Michele ha ringraziato il Cardinale per aver portato il “respiro del Papa” nella comunità diocesana, invitando tutti i fedeli a proseguire con entusiasmo il cammino verso ottobre.
Prossimo appuntamento: la quarta e ultima tappa del percorso si terrà venerdì 29 maggio alle ore 18:00 a Raiano, con l’intervento di don Luigi Maria Epicoco sul tema “Eucaristia e Missione”.
È possibile rivedere l’integrale della conferenza del Cardinale Grech sul canale YouTube della Diocesi al seguente link: https://youtu.be/pFMwuqGxXao






