L’EUCARISTIA AL CENTRO: SULMONA-VALVA IN CAMMINO VERSO IL CONGRESSO DEL 2026
Non è solo un appuntamento in calendario, ma un vero e proprio “itinerario del cuore” quello che la Diocesi di Sulmona-Valva sta per intraprendere. In preparazione al grande Congresso Eucaristico Diocesano previsto per l’ottobre 2026, la comunità si ritrova attorno a un ciclo di conferenze di alto profilo teologico e pastorale, intitolato: “L’Eucaristia, cuore della vita cristiana”.
Il senso di un Congresso: una storia di comunione
Il Congresso Eucaristico affonda le sue radici nella volontà della Chiesa di riaffermare pubblicamente la centralità del Mistero Eucaristico. Se storicamente questi eventi nascevano per rinvigorire la fede nella presenza reale di Cristo, oggi assumono una valenza ancora più profonda: sono momenti di sosta e ripartenza. Fare “Congresso” significa letteralmente “camminare insieme” (dal latino congredi), riscoprendo che la frazione del pane non è un atto privato, ma il motore che genera la comunità, ispira la carità e interroga la storia.
Come ricordato spesso dal magistero, il Congresso Eucaristico è una statio, una stazione di sosta in cui la Chiesa locale si ferma per contemplare la sorgente della propria missione.
Un invito oltre i confini: l’apertura a tutto il popolo di Dio
Il primo grande appuntamento di questo percorso si terrà lunedì 23 marzo alle ore 18:00, presso la suggestiva cornice della Chiesa di S. Francesco a Popoli Terme.
A guidare questa riflessione inaugurale sul tema “Eucaristia e Parola di Dio” sarà un ospite d’eccezione: Mons. Bruno Forte, Arcivescovo di Chieti-Vasto. La scelta di un teologo di fama internazionale e pastore della terra d’Abruzzo sottolinea l’importanza che la Diocesi attribuisce a questo avvio.
Un dettaglio fondamentale emerge con forza dalla segreteria organizzativa: gli incontri non sono settoriali né limitati alle singole foranie in cui si svolgono. Sebbene Popoli ospiti fisicamente il primo atto, l’invito è rivolto all’intera diocesi e a chiunque senta il desiderio di approfondire le ragioni della propria fede. È una chiamata a raccolta per presbiteri, religiosi, laici e cercatori di Dio, superando ogni logica di appartenenza locale per sentirsi parte di un unico corpo.
Perché partecipare?
Riscoprire il valore dell’Eucaristia oggi significa trovare risposte alle frammentazioni della modernità. In un mondo che corre, l’invito del Vescovo e della Diocesi è quello di fermarsi davanti a “un’iniziativa gratuita di Dio che convoca il suo popolo”, per citare Mons. Fusco.
Il cammino verso l’ottobre 2026 è iniziato. È un invito a camminare insieme, per riscoprire che quel Pane spezzato è l’unica vera bussola capace di orientare il cammino dell’uomo contemporaneo.
