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LA VOCE DELLA TERRA, IL CUORE DELLA FEDE: A CASTEL DI IERI IL CAMMINO CHE RICOLLOCA LA CHIESA NEL CREATO

La terra, con le sue meraviglie e le sue ferite, sta tornando a parlare alla Chiesa. E noi, nella diocesi di Sulmona-Valva, abbiamo voluto non solo ascoltarla, ma rispondere, in un abbraccio tra fede e creato che si è manifestato con forza e bellezza a Castel di Ieri in occasione dell’apertura del Tempo del Creato. L’iniziativa, frutto della sinergia tra la diocesi e il Circolo Laudato Si’ – Sulmona Valle Peligna, non è stata una semplice gita fuori porta, ma un’autentica esperienza di spiritualità, un cammino che ha voluto riscoprire il senso profondo dell’essere cristiani in un mondo ferito.

Il programma della giornata è stato un intreccio sapiente di spiritualità, storia e natura. Siamo partiti dall’eremo di Santa Maria di Pietra Bona, un luogo dove la roccia e la devozione si fondono, per celebrare la “Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato“. La S. Messa, presieduta da S.E. Mons. Michele Fusco, non è stata un atto isolato, ma un dialogo con il paesaggio circostante. Abbiamo pregato non solo per il creato, ma con il creato, percependo l’eco di una trascendenza che permea ogni fibra di questa terra. Dopo la messa, l’esperienza si è arricchita con la visita al Tempio Italico, un sito archeologico che ci ha ricordato come la storia umana sia intimamente legata al territorio, e come l’arte e la cultura siano esse stesse espressioni del nostro rapporto con la natura. È un invito a riscoprire una visione integrale, dove la fede si alimenta di bellezza, la cultura si radica nella storia e la spiritualità si riconnette alle origini. La giornata si è conclusa con un momento di conviviale fraternità, dove la condivisione del pasto è diventata un’ulteriore espressione di comunione e sostegno per il restauro dell’eremo.

Il Tempo del Creato, istituito per sollecitare una profonda riflessione ecologica, assume nel nostro contesto geografico, tra le cime appenniniche e le valli peligne, un significato particolare e urgente. Qui, la bellezza del creato non è un’astrazione, ma una realtà tangibile e quotidiana. Sentirsi parte di questa creazione significa riposizionarsi nella storia della salvezza. È riconoscere che non siamo i padroni, ma i custodi di un dono che ci è stato affidato. L’uomo moderno, spesso incline a considerarsi il centro di ogni cosa, farebbe bene a rileggere le prime pagine del Genesi. Lì, il racconto biblico ci offre una visione radicalmente diversa: l’uomo è creato per “coltivare e custodire” il giardino. Questo non è un imperativo ecologista di moda, ma una verità teologica e antropologica fondante. La cura del creato non è un’opzione per una minoranza illuminata, ma una via di salvezza per tutti. A coloro che innalzano muri di scetticismo, la risposta è un invito a riaprire la Bibbia, a superare le letture riduttive e a cogliere il messaggio integrale di una fede che abbraccia tutto il creato.

La Chiesa è chiamata oggi a un coraggioso rinnovamento, a battere nuovi sentieri per annunciare il Vangelo. Il creato non è solo un tema, ma una delle strade maestre per l’evangelizzazione. È il luogo in cui la sensibilità di molti, specialmente dei giovani, può incontrare il messaggio cristiano. Stare rinchiusi nelle nostre sacrestie e nelle nostre abitudini rischia di farci perdere occasioni preziose. La vera sfida è uscire, sperimentare come un evento all’aria aperta, in un luogo di storia e natura, possa far vivere ai fedeli un’esperienza profonda di comunione e fraternità. La Chiesa si manifesta in modo nuovo, non solo nella liturgia, ma anche nel cammino, nella condivisione, nella contemplazione.

La riflessione e l’impegno per la cura del creato continuano. L’invito è rivolto a tutti: il prossimo appuntamento è per lunedì 8 settembre a Vittorito (AQ), dove, all’insegna del tema “Pace con il Creato”, proseguiremo il nostro cammino. Ci incontreremo alle 17:00 in Piazza del Municipio, per poi recarci in processione verso la suggestiva località Madonna del Colle, un autentico “giardino di riposo e di serenità”. Alle 18:30, Sua Eccellenza Mons. Michele Fusco celebrerà la Santa Messa, un’ulteriore opportunità di unire la nostra voce a quella di tutta la creazione.

Partecipare è un modo per rinnovare il nostro patto di amore con la terra, e per far risplendere la luce del Vangelo in un mondo che ha bisogno di speranza. Vi aspettiamo.