Congresso Eucaristico SERVIZI e PASTORALE 

«IL PANE DELLA PACE»: L’ARTE BIANCA SI FA PREGHIERA E COMUNIONE

Dal 10 al 18 ottobre, presso il «Seminarii Sacellum» dell’episcopio di Sulmona, una rassegna raccoglie le sculture plasmate dai fornai del territorio: un dialogo suggestivo tra lavoro dell’uomo, memoria evangelica e anelito di riconciliazione tra i popoli.

Impastare farina, acqua e lievito non è soltanto il gesto millenario della sussistenza quotidiana: nelle mani dell’artigiano diventa atto generativo, custodia di memoria e vocazione al dono. Nel solco del cammino che conduce al Congresso Eucaristico Diocesano 2026, la Diocesi di Sulmona-Valva sceglie di rimettere al centro la materia più umile ed essenziale della tavola con la mostra artistica intitolata «Il Pane della Pace».

L’iniziativa nasce con l’intento di chiamare a raccolta i maestri panificatori del territorio diocesano, trasformando i laboratori artigiani in veri e propri cantieri di riflessione spirituale e civile. La sfida affidata alla perizia dell’Arte Bianca è audace: modellare la pasta di pane per dar corpo e volume al tema universale della pace. Dalle spighe al forno, la materia si trasforma in scultura simbolica, richiamando quell’intreccio fecondo tra il pane condiviso in famiglia e il Pane eucaristico «spezzato per la vita del mondo». Emblematica, in questo senso, è l’immagine guida dell’evento: una colomba finemente cesellata in crosta dorata, che reca nel becco un ramoscello d’ulivo plasmato con la medesima cura.

L’arte panificatoria incontra così la fede viva della comunità peligna. Il pane, infatti, è per sua natura antidoto a ogni logica di conflitto: richiede tempo, cura, calore, rispetto delle attese e, soprattutto, una tavola imbandita attorno a cui guardarsi negli occhi e riconoscersi fratelli. Esporre queste opere non significa soltanto ammirare un virtuosismo tecnico, ma educare lo sguardo a riscoprire la dignità del lavoro umano, la sacralità del cibo e la responsabilità morale di costruire percorsi di disarmo e fraternità.

Ad accogliere la rassegna sarà una cornice di grande suggestione e memoria: il «Seminarii Sacellum» all’interno del Vescovado di Sulmona (sito in Viale Roosevelt, 8a). Uno spazio di raccoglimento dove le creazioni in pasta di pane dialogheranno idealmente con la spiritualità del luogo e con l’adorazione eucaristica che anima l’intero programma congressuale.

L’esposizione sarà visitabile a ingresso libero da sabato 10 a domenica 18 ottobre 2026, rispettando i seguenti orari di apertura: al mattino dalle 9:30 alle 12:30 e nel pomeriggio dalle 16:00 alle 19:00. Un invito corale, rivolto a fedeli, cittadini e pellegrini, per lasciarsi interrogare da un linguaggio artistico popolare e profondo, capace di profumare di buono e di futuro.