Castel di Sangro: i ragazzi del catechismo festeggiano e guardano al futuro sull’esempio di San Carlo Acutis
Il 9 maggio la comunità di Castel di Sangro ha celebrato la conclusione dell’anno catechistico, trasformando gli spazi parrocchiali in un vivace luogo di incontro per giovani e famiglie. Il pomeriggio si è aperto sul sagrato con uno spettacolo di clownerie e bolle di sapone, seguito da una merenda a base di pane e Nutella preparata dalle catechiste e dai capi scout che hanno accompagnato il percorso dei ragazzi durante l’anno. Il momento centrale della giornata è stata la Santa Messa delle 18:30, durante la quale sono stati presentati i ragazzi e le ragazze che riceveranno la Prima Comunione nelle prossime settimane. Attraverso un gesto simbolico, i giovani hanno adornato un albero spoglio con delle foglie che ritraevano i loro volti. Come ricordato da Don Domenico durante l’omelia, Gesù rappresenta il tronco e la linfa vitale senza i quali le foglie non potrebbero sopravvivere, un invito a riconoscere la Sua presenza come nutrimento essenziale per la crescita di ogni individuo. Se l’albero ha rappresentato i ragazzi giunti al traguardo della Prima Comunione, i bambini del primo anno hanno invece presentato una ‘casa’, sintesi del loro cammino alla scoperta della fede: il tetto rappresenta Dio che protegge e dona sicurezza, la porta è Gesù che apre alla speranza e le pareti sono lo Spirito Santo che avvolge e custodisce. La struttura poggia sui solidi mattoni della Genesi e dell’Esodo, i libri biblici scoperti durante l’anno, mentre le tegole portano impressi i pensieri e le riflessioni dei piccoli. La celebrazione ha segnato inoltre l’apertura della mostra dedicata al Beato Carlo Acutis, impreziosita dall’esposizione di una reliquia del giovane “patrono del web”. I suoi capelli hanno fatto da cornice a un’esposizione che resterà visitabile fino al 15 maggio e che, grazie all’utilizzo di QR code, permette ai visitatori di approfondire i contenuti direttamente dai propri dispositivi digitali. Il successo dell’iniziativa è il frutto di un lavoro corale. Un ringraziamento speciale va alla dedizione di Don Domenico per la sua comunità e al supporto costante delle catechiste e dei capi scout. Grazie inoltre a tutte le famiglie che hanno partecipato: continuiamo a camminare insieme, restando uniti a quella ‘linfa’ speciale che è Gesù.


