ASCOLTARE IL FUTURO: LA SFIDA DELLA RICONCILIAZIONE TRA I GIOVANI E IL “TEMPO DIGITALE”
Dal 30 giugno al 2 luglio, il Santuario di San Gabriele ospita il 2° Convegno Confessori. Una riflessione alta e necessaria sulla cura delle coscienze in un mondo complesso.
C’è un luogo, nel cuore dell’Abruzzo, dove la cura delle nuove generazioni e la grazia del perdono si incontrano da sempre sotto lo sguardo discreto del “santo dei giovani”. È il Santuario di San Gabriele dell’Addolorata, scelto come cornice ideale per il 2° Convegno Confessori, in programma dal 30 giugno al 2 luglio 2026. Al centro dei tre giorni di studio, preghiera e confronto ci sarà un tema cruciale per il futuro della Chiesa e della società: “Giovani e riconciliazione”.
L’appuntamento nasce da un impulso squisitamente pastorale, scaturito dal lavoro della Commissione preparatoria guidata da padre Raffaele De Fulvio, cp, Rettore del Santuario. È stato lo stesso rettore a tratteggiare l’orizzonte profondo dell’iniziativa, spiegando che: «Il Convegno nasce dal desiderio di offrire un’occasione di formazione e confronto su una delle sfide più delicate del nostro ministero: accompagnare i giovani nel cammino della riconciliazione sacramentale». Un cammino che, in un’epoca segnata da connessioni perenni e paradossali solitudini, richiede guide illuminate, capaci di farsi compagne di viaggio dei ragazzi.
La dimensione religiosa nell’era dei bit. L’evento, che vedrà la presenza di autorevoli relatori ed è patrocinato idealmente dalla Penitenzieria Maggiore della Santa Sede, si propone come un vero e proprio laboratorio per la cura delle anime. Ad aprire i lavori, martedì 30 giugno, sarà una relazione quanto mai attuale di padre Marco Staffolani, vicedirettore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Roma: “Lettura della dimensione religiosa giovanile nel tempo digitale”. Come cercano Dio i nativi digitali? In quale modo l’algoritmo influenza la percezione del limite, dell’errore e della colpa? Domande a cui la Chiesa è chiamata a rispondere con un linguaggio rinnovato, capace di intercettare le domande di senso profondo nascoste dietro lo schermo di uno smartphone. La celebrazione eucaristica della prima giornata sarà presieduta da Mons. Lorenzo Leuzzi, pastore della Chiesa di Teramo-Atri.
Il giorno seguente, mercoledì 1 luglio, lo sguardo si allargherà all’orizzonte teologico con l’intervento di Mons. Alfonso Vincenzo Amarante, Rettore Magnifico della Pontificia Università Lateranense, che traccerà le coordinate per “vivere l’esperienza del perdono in un mondo complesso”. Nel pomeriggio, padre Dario Di Giosia rileggerà la storia e la spiritualità offrendo come modelli “I santi confessori dei giovani, Paolo della Croce e Papa Leone XIV”, figure capaci di coniugare fermezza evangelica e infinita misericordia del cuore.
Orientare le coscienze alla speranza. Il culmine del convegno toccherà la mattinata di giovedì 2 luglio, con la presenza del Cardinale Angelo De Donatis. Il Penitenziere Maggiore affronterà un nodo centrale della pastorale odierna: “Orientare la coscienza tra le problematiche morali attuali e i percorsi di bene possibili”. È qui che si gioca il ruolo del confessore moderno: non un dogmatico censore, ma un oasi di accoglienza capace di aiutare il giovane a discernere il bene possibile dentro le pieghe, spesso ferite, della propria quotidianità.
Come Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Sulmona-Valva, accogliamo questo evento come un dono e uno stimolo per tutta la nostra comunità ecclesiale. Guardare ai giovani con gli occhi della riconciliazione significa scommettere sulla loro straordinaria capacità di rialzarsi, offrendo loro la certezza che l’amore di Dio supera ogni fragilità umana.
Note per la partecipazione:
Il convegno, a posti limitati, inizierà martedì 30 giugno con il pranzo e si concluderà giovedì 2 luglio. La presenza va preventivamente comunicata alla segreteria organizzativa entro il 25 giugno inviando una email a oasisangabriele@libero.it o contattando i recapiti telefonici indicati nella locandina.
