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ACQUAVIVA: IL TEMPO DEL CREATO 2026 PRENDE IL VIA A PACENTRO

Dalla sorgente biblica di Ezechiele alla sfida climatica e digitale: si è aperto ufficialmente in diocesi il Tempo del Creato sotto la guida del Vescovo Michele Fusco. Al centro, la tutela della risorsa idrica e il coraggio evangelico della testimonianza.

Pacentro – Ha preso ufficialmente il via nella suggestiva cornice di Pacentro il Tempo del Creato 2026, promosso dalla Diocesi di Sulmona-Valva in sintonia con il Circolo Laudato Si’ “Sulmona-Valle Peligna”. Un cammino di conversione ecologica e spirituale che quest’anno adotta il tema guida “Acquaviva”, ispirato alla visione del profeta Ezechiele dell’acqua che scaturisce dal Santuario portando ovunque vita, guarigione e rinnovamento.

L’iniziativa diocesana si inserisce nel più ampio contesto della mobilitazione ecclesiale globale, richiamando l’insegnamento di San Francesco d’Assisi nel celebre Cantico delle Creature, dove l’acqua viene celebrata come «multo utile, pretiosa et casta». Un elemento biologico e spirituale irrinunciabile che oggi, tuttavia, si trova al centro di profonde contraddizioni planetarie e locali.

La risorsa idrica tra crisi climatica e nuove tecnologie

Durante l’apertura delle attività, la riflessione diocesana si è concentrata non solo sui drammatici effetti visibili della crisi climatica — come i frequenti periodi di siccità alternati a eventi alluvionali estremi, le ondate di calore e il surriscaldamento del Mar Mediterraneo che toccano direttamente il nostro territorio abruzzese —, ma anche sulle nuove e insospettabili frontiere del consumo idrico.

Accanto alla storica necessità di tutelare l’agricoltura, le sorgenti e i fiumi locali come il Vella o gli ecosistemi del lago di Scanno, è emersa una provocazione urgente legata al mondo digitale: i data center che alimentano le piattaforme social e l’intelligenza artificiale consumano quotidianamente miliardi di litri di acqua per il raffreddamento dei server. Un promemoria incisivo di come persino un semplice messaggio digitale quotidiano si inserisca in una complessa catena di consumo energetico e idrico che sottrae risorse vitali alle comunità.

«L’accesso all’acqua pulita e sicura è un diritto umano essenziale, fondamentale e universale. Per i cristiani prendersi cura del creato significa favorire la giustizia e la pace, riconoscendo all’acqua la dignità di creatura di Dio e acquisendo consapevolezza dell’urgenza di custodire questo bene comune.»Dalla riflessione diocesana “Acquaviva” (ispirata a Laudato Si’, 30)

La solenne apertura del Tempo del Creato è stata scandita dalla celebrazione eucaristica presieduta dal Vescovo della diocesi, Monsignor Michele Fusco.

Il programma del cammino diocesano

Il Tempo del Creato in diocesi proseguirà fino al 4 ottobre, data della festa di San Francesco d’Assisi, offrendo ai fedeli e ai cittadini momenti di rallentamento dei ritmi quotidiani. Il programma prevede:

  • Passeggiate ecologiche e contemplative lungo i corsi d’acqua del territorio, dal fiume Vella al Lago di Scanno, guidate dallo stesso Vescovo Michele Fusco.
  • Momenti di preghiera comunitaria e incontri di sensibilizzazione sulla sobrietà nell’uso della risorsa idrica e sulla cura dei più vulnerabili, prime vittime dei mutamenti climatici.
  • Una mostra speciale dedicata a San Francesco d’Assisi, allestita in occasione degli 800 anni dalla sua transizione al cielo, per riscoprire la radice spirituale e francescana dell’ecologia integrale.