SAN CIRILLO DI GERUSALEMME: ENTRARE NEL MISTERO CON GLI OCCHI DELLA FEDE
Pensare l’Eucaristia
Itinerari di lettura verso il Congresso Eucaristico Diocesano 2026
A cura dell’Ufficio Comunicazioni Sociali
Scheda n. 2
L’Opera: Catechesi mistagogiche
Tenute nella Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme nella seconda metà del IV secolo (intorno al 350-380 d.C.), le cinque Catechesi mistagogiche ascritte al vescovo Cirillo rappresentano il capolavoro della pedagogia cristiana antica. Se le prime istruzioni servivano a preparare i catecumeni al Battesimo, queste cinque omelie si rivolgono ai “neofiti” (i neo-battezzati) subito dopo la Notte di Pasqua per spiegare loro ciò che hanno vissuto sull’altare: i sacramenti del Battesimo, della Crismazione e, soprattutto, dell’Eucaristia (trattata nelle ultime due catechesi).
Perché leggerla oggi?
In un tempo in cui spesso rischiamo di vivere i riti in modo abitudinario o superficiale, la lezione di Cirillo è di uno straordinario e immutato attualismo:
- La pedagogia dell’esperienza (Mistagogia): Cirillo insegna che prima si sperimenta il Sacramento e poi lo si spiega. Non parte da formule astratte, ma dai gesti visibili (il pane, il vino, l’unzione, la posizione delle mani) per condurre lo sguardo del fedele alla realtà invisibile.
- Il realismo della presenza corporea: con immagini di rara potenza poetica, Cirillo sprona a superare l’illusione dei sensi. Ciò che al gusto appare come pane e vino, al cuore e alla fede si svela come vero Corpo e vero Sangue di Cristo.
- I gesti della riverenza: è in questo testo che troviamo la celebre indicazione su come ricevere la Comunione: fare della mano sinistra un “trono” per la destra che deve accogliere il Re, senza dispersione di frammenti. Un richiamo altissimo alla cura per la sacralità del gesto.
«Non giudicare dunque la cosa dal gusto, ma dalla fede sii certo, senza dubbio alcuno, che ti sono stati donati il Corpo e il Sangue di Cristo… Facendo della mano sinistra un trono alla destra, come a chi sta per ricevere un Re, accogli nel cavo della mano il Corpo di Cristo».
(Cirillo di Gerusalemme, Catechesi Mistagogica V, 9.21)
Edizione consigliata per il pubblico italiano

Titolo: Catechesi battesimali e mistagogiche
Autore: San Cirillo di Gerusalemme
Introduzione, traduzione e note: a cura di Christine Mohrmann / Elena Cavalcanti
Editore: Città Nuova (Collana: Testi Patristici, vol. 18) o Edizioni Studio Domenicano (ESD)
Codice Identificativo: ISBN 9788831130189 (Ediz. Città Nuova) / ISBN 9788870942514 (Ediz. ESD)
Per approfondire (Nota bibliografica)
Per chi desidera contestualizzare il valore teologico e liturgico delle Catechesi di Cirillo nel IV secolo, si consigliano le seguenti letture di approfondimento:
- E. Mazza, La mistagogia. Le catechesi di Cirillo di Gerusalemme, Giovanni Crisostomo, Teodoro di Mopsuestia, Ambrogio di Milano, EDB, Bologna 1988 (Uno studio fondamentale per confrontare l’approccio di Cirillo con quello degli altri grandi padri mistagoghi).
- A. Quacquarelli, L’Eucaristia nei Padri della Chiesa, Città Nuova, Roma 1989 (Un’ampia panoramica che permette di cogliere l’evoluzione del pensiero eucaristico nel secolo d’oro della patristica).
- V. Saxer, Les rites de l’initiation chrétienne du IIe au VIe siècle, Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo, Spoleto 1988 (Per chi vuole esplorare l’evoluzione storico-liturgica dei riti di iniziazione e della celebrazione eucaristica a Gerusalemme).