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La Parola che si fa servizio: Vittorio Emanuele Lanzilotta riceve il ministero del Lettorato

La Diocesi di Sulmona-Valva annuncia con gioia un momento di intensa grazia e comunione per l’intera comunità ecclesiale. Sabato 24 ottobre 2026, alle ore 18.00, presso la Chiesa di San Francesco a Popoli Terme (Pe), il vescovo, Mons. Michele Fusco, conferirà il Ministero del Lettorato al seminarista Vittorio Emanuele Lanzilotta. Si tratta di un passo gioioso e altamente significativo non solo per questo giovane in cammino verso il sacerdozio – che insieme al suo confratello Antonio rappresenta una concreta speranza per il nostro territorio – ma per tutta la nostra Chiesa locale.

Ma cos’è, propriamente, il ministero del Lettorato e quale valore custodisce per la vita della comunità?

Nella millenaria tradizione della Chiesa, non si tratta di un semplice incarico funzionale o della banale delega a “leggere” ad alta voce durante le celebrazioni. Il Lettorato è un ministero istituito, ovvero un mandato ufficiale e permanente con cui la Chiesa affida a un fedele il compito di proclamare la Parola di Dio nell’assemblea liturgica (ad eccezione del Vangelo, riservato ai ministri ordinati). Nella sua accezione più essenziale, il lettore è chiamato a educare i fanciulli e gli adulti alla fede, guidandoli a ricevere degnamente i Sacramenti. È un invito a far risuonare la voce di Cristo stesso, a farsi strumento docile affinché la Sacra Scrittura tocchi i cuori, illumini le coscienze e trasformi le vite dei fedeli.

Ricevere un ministero dalla Chiesa significa, prima di tutto, accogliere una vocazione al servizio. La parola stessa “ministero” deriva dal latino ministerium, che indica la condizione di chi si fa servo (da minus, minore). Non è dunque un’onorificenza mondana, un premio o un traguardo di potere, bensì un “abbassarsi” per lavare i piedi ai fratelli, portando loro il nutrimento più vitale: la Parola che salva. Quando la Madre Chiesa conferisce un ministero, riconosce pubblicamente il discernimento e il cammino di un suo figlio, affidandogli una responsabilità specifica per l’edificazione del Corpo mistico di Cristo. È la Chiesa che discerne, benedice e invia.

Per Vittorio Emanuele, questo conferimento segna una tappa fondamentale e matura nel suo percorso di formazione seminaristica. Come ricorda il versetto biblico riportato nella locandina dell’evento, tratto dal libro dei Proverbi: Egli è scudo per chi in lui si rifugia (Pr 30,5b). È proprio in questa Parola, che d’ora in poi sarà chiamato a proclamare con rinnovata autorevolezza e dedizione, che il lettore trova il suo scudo, la sua forza e il suo intimo rifugio. Il servizio all’altare e all’ambone richiede infatti una consuetudine vitale e quotidiana con le Sacre Scritture: non si può annunciare autenticamente ciò che non si è prima meditato nel silenzio, pregato con assiduità e incarnato nella propria esistenza.

Tutti i fedeli della Diocesi di Sulmona-Valva sono invitati a partecipare, fisicamente o spiritualmente, a questa liturgia e a unirsi in preghiera. Accompagniamo il nostro seminarista Vittorio Emanuele Lanzilotta in questo passaggio, affinché la Parola di Dio, che da sabato gli sarà consegnata in modo speciale, diventi sempre più lampada per i suoi passi e luce sul suo cammino verso l’ordinazione.