Sulle orme del Beato Mariano, l’umile portinaio che parlava all’Eucaristia
Il 16 settembre i sacerdoti peligni in pellegrinaggio tra Bellegra e Genazzano. Un cammino di fraternità e preghiera nei luoghi che hanno custodito la santità semplice e radiale del frate abruzzese.
Ripartire dalle radici spirituali per riscoprire il cuore del ministero sacerdotale: il silenzio adorante e l’accoglienza caritatevole ecc
È con questo spirito che la Diocesi di Sulmona-Valva ha promosso per mercoledì 16 settembre 2026 il Pellegrinaggio Diocesano dei Sacerdoti, una giornata di raccoglimento, fraternità e preghiera incentrata sulla figura del Beato Mariano da Roccacasale, proclamato «Apostolo dell’Eucaristia».
I presbiteri della diocesi si metteranno in viaggio insieme a Mons. Michele Fusco di prima mattina – la partenza è fissata alle ore 7.30 davanti all’Episcopio di Sulmona – con destinazione prima Bellegra e poi Genazzano, due tappe cariche di memoria evangelica e profonda devozione.
Perché Bellegra e Genazzano: il legame con il Beato Mariano
Se Roccacasale ha dato i natali al piccolo Domenico Di Nicolantonio, è il Sacro Ritiro di Bellegra, adagiato tra i monti Prenestini, il luogo in cui la sua vita si è trasformata in un’autentica «autostrada per la santità». Trasferitosi a Bellegra nel 1816 per cercare una vita di austera contemplazione, Fra Mariano vi rimase per cinquant’anni con l’incarico di portinaio. In quel luogo silenzioso, il frate abruzzese divenne l’«umile portinaio del buon Dio»: impiegava le notti davanti al Tabernacolo e le giornate ad aprire la porta del convento a centinaia di poveri, indigenti e pellegrini, donando a ciascuno un pezzo di pane, una scodella di minestra e la benedizione di una parola buona («Siate buoni figliuoli, siate buoni sempre»).
La visita dei sacerdoti a Bellegra – dove giungeranno alle 10.00 per una riflessione sulla vita del Beato, seguita dalla Santa Messa delle 12.00 e dal pranzo comunitario – dunque un ritorno alle fonti dell’amore eucaristico e dell’accoglienza pastorale.
Nel pomeriggio il pellegrinaggio proseguirà verso la vicina Genazzano, meta storica di profonda devozione mariana grazie al celebre Santuario della Madonna del Buon Consiglio. L’integrazione di Genazzano nell’itinerario spirituale unisce la spiritualità eucaristica di Fra Mariano alla sua filiale devozione alla Vergine Maria: l’arrivo alle ore 16.00 con il saluto del Superiore del convento e la recita dei Vespri sublimerà la giornata nel segno dell’affidamento materno.
Scheda Biografica: Beato Mariano da Roccacasale
| Dettaglio | Note Biografiche |
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| Nome al secolo | Domenico Di Nicolantonio |
| Nascita | 14 gennaio 1778 a Roccacasale (L’Aquila) |
| Origini | Nato da una famiglia contadina semplice e devota, trascorse la giovinezza lavorando come pastore nei campi abruzzesi. |
| Vocazione | Colpito dagli orrori delle invasioni napoleoniche e attratto dalla vita di preghiera, nel 1802 vestì l’abito francescano nel noviziato di San Nicola ad Arischia (AQ), prendendo il nome di Fra Mariano. |
| Il ministero a Bellegra | Nel 1816 si trasferì al Convento del Ritiro di Bellegra (Roma). Per 50 anni svolse l’incarico di portinaio, trasformando la portineria in un pulpito di carità e consiglio per chiunque bussasse alla porta. |
| Tratti spirituali | Soprannominato “Apostolo dell’Eucaristia” e “umile portinaio del buon Dio”, univa una lunghissima adoraione notturna davanti al Santissimo Sacramento a una carità inesausta verso i poveri e gli affamati. |
| Morte | Salito al Cielo il 31 maggio 1866 a Bellegra, proprio nel giorno della solennità del Corpus Domini. |
| Beatificazione | Proclamato Beato da San Giovanni Paolo II il 3 ottobre 1999 in Piazza San Pietro a Roma. |
| Memoria liturgica | 31 maggio |
