Mons. Michele Fusco è nato il 6 dicembre 1963 a Piano di Sorrento, in provincia di Napoli. Ha conseguito il Baccalaureato in Teologia presso la Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale - Sezione San Tommaso. Ha successivamente ottenuto il Master della Scuola per Formatori della Pontificia Università Gregoriana. È stato ordinato sacerdote il 25 giugno 1988, incardinandosi nell’arcidiocesi di Amalfi-Cava de Tirreni. Ha svolto i seguenti incarichi: Viceparroco di Santa Maria Assunta in Positano e Insegnante di Religione nelle scuole medie di Amalfi e Positano (1988-1996); Parroco di Santa Maria della Grazie di Montepertuso di Positano (1996-2003); Parroco di Santa Maria delle Grazie di Benincasa di Vietri (2003-2004); Parroco di Santa Maria del Rovo in Cava de’ Tirreni (2004-2006); Direttore del Centro Diocesano Vocazioni (1998-2008); Responsabile della Pastorale Giovanile Diocesana (1994-2001); Direttore Spirituale presso il Seminario Metropolitano Giovanni Paolo II di Salerno (2001-2007); Membro della Commissione Presbiterale Italiana (2003-2013); Membro del Centro Nazionale Vocazioni (2003-2013). Parroco della Cattedrale di Sant’Andrea Apostolo di Amalfi (2007-2016). Dal 2011 è stato Vicario Foraneo di Amalfi – Atrani – Scala – Ravello; Responsabile della formazione dei seminaristi; Membro del Consiglio Presbiterale e del Consiglio Pastorale Diocesano, Segretario del Consiglio Diocesano per gli Affari Economici, Membro della Commissione dei Ministri Ordinati; Membro della Commissione Amministrativa del Seminario Diocesano, ed infine Padre Spirituale al Seminario Maggiore Cardinale Alessio Ascalesi di Napoli Capodimonte. Dal 2012 è Direttore Spirituale presso il Seminario Metropolitano Giovanni Paolo II di Salerno. Dal novembre 2016 è Parroco di Santa Maria Assunta in Positano.
 


MONS. Michele FUSCO 85° VESCOVO DELLA DIOCESI DI SULMONA-VALVA

Il 30 novembre 2017 il Santo Padre FRANCESCO ha nominato Vescovo di Sulmona-Valva Mons. Michele Fusco. Ha ricevuto la consacrazione il 4 gennaio 2018 nella cattedrale di Sant'Andrea in Amalfi ed ha fatto il suo ingresso in Diocesi nella Cattedrale di S.Panfilo in Sulmona il 4 febbraio 2018.
Egli succede a Mons. Angelo Spina, nominato Arcivescovo di Ancona-Osimo, ed è l’85° vescovo della Diocesi, secondo la numerazione basata sulla serie dei ritratti di tutti i suoi predecessori dipinti nelle pareti della sala dell’Episcopio di Sulmona.




Bolla di nomina

FRANCESCO VESCOVO SERVO DEI SERVI DI DIO
 

Al diletto figlio Michele Fusco, del clero dell’arcidiocesi di Amalfi-Cava de’ Tirreni, finora Parroco e Direttore Spirituale presso il Seminario Metropolitano di Salerno dedicato a San Giovanni Paolo II, Vescovo eletto di Sulmona-Valva, salute e Apostolica Benedizione. È necessario che noi confessiamo con fede Cristo crocifisso affinché come gli Apostoli possiamo vederlo risuscitato e ascoltare le sue parole: “Pace a voi!” (Gv 20,19). Inoltre, come Sant’Andrea, il primo discepolo che seguì Gesù, anche noi dobbiamo, in virtù della fede, condurre i fratelli a Lui, come afferma il Vangelo: “A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio” (Gv 1,12). Perciò Noi, costituiti nel ministero petrino, ogni giorno abbiamo sollecitudine per le singole Chiese particolari e cerchiamo di provvedere a loro guide sapienti. Poiché dunque nel presente, dopo il trasferimento del Venerabile Fratello Angelo Spina alla Sede Metropolitana di Ancona-Osimo, la diocesi di Sulmona-Valva è priva del suo legittimo Pastore, riteniamo che tu, diletto Figlio, che conosciamo come premuroso per la cura spirituale dei giovani e degli alunni del Seminario, di autentica vita cristiana ed esperto nelle scienze divine ed umane, possa essere nominato Pastore della medesima diocesi.
Pertanto, con il parere della Congregazione per i Vescovi, per la Nostra potestà Apostolica, ti costituiamo Vescovo della Chiesa Cattedrale di Sulmona-Valva, conferendoti i diritti propri di questo ufficio e imponendoti i giusti doveri. Adempirai alla rituale professione di fede e pronuncerai il giuramento di fedeltà verso Noi e i Nostri Successori secondo le formule stabilite. Potrai ricevere l’Ordinazione episcopale ovunque extra Urbem da qualsiasi Vescovo cattolico, osservando le apposite norme liturgiche. Inoltre renderai nota questa Nostra Lettera al clero e al popolo della Diocesi a te affidata, affinché fin dall’inizio conoscano il loro Pastore, lo sostengano con amore e lo seguano con zelo lungo i sentieri della verità. Infine ti esortiamo, diletto figlio, di affidare, per intercessione dei Santi Andrea e Michele, tutto il tuo ministero episcopale e il progresso spirituale del tuo popolo alla protezione della Beatissima Vergine Maria Regina degli Apostoli, poiché “tra gli esseri umani, nessuno meglio di Lei conosce Cristo, nessuno come la Madre può introdurci a una conoscenza profonda del suo mistero” (Rosarium Virgins Mariae, 14).
 

Dato a Roma, presso San Pietro, il giorno 30 novembre, nella festa di Sant’Andrea Apostolo, nell’anno del Signore 2017, quinto del Nostro Pontificato.                                         
 
FRANCESCO


 




LO STEMMA di S.E. REV.MA Mons. Michele Fusco

BLASONATURA

D’azzurro, al filetto in croce di Sant’Andrea d’oro caricato in cuore da una stella (7) del campo e accantonato da quattro figure diverse: verso il capo dalla torre d’argento merlata di cinque, aperta e finestrata del campo, fondata sul mare increspato; a destra dalla colomba dell’Arca; a sinistra dalla croce d’Amalfi, che è di otto punte, d’argento; e verso la punta dalla montagna erbosa di tre cime.
 
Lo scudo sannitico, accollato alla croce astile d’oro, trifogliata posta in palo, è timbrato da cappello con cordoni e nappe di verde: le nappe, in numero di dodici, sono disposte sei per parte, in tre ordini di 1, 2, 3.  Sotto la scudo, nella lista bifida e svolazzante d’argento, il motto in lettere lapidarie romane d’azzurro: "PAX VOBIS” fra due croci patenti di rosso.


ESEGESI

La presenza della colomba con nel becco un ramoscello di ulivo richiama il motto e ricorda che Gesù, dopo aver detto: “Pace a voi!”, aggiunge: “Ricevete lo Spirito Santo” e la colomba richiama lo Spirito che opera nella Chiesa. Lo stemma è inquartato da una croce decussata o di Sant’Andrea e identifica il martirio del Santo le cui spoglie sono nella cripta della Cattedrale di Amalfi. La stella a sette punte ci ricorda Maria, venerata a Positano, verso cui Mons. Michele nutre una profonda devozione. La torre che sorge dal mare è il simbolo di Positano, le tre montagne riportano al Monte Sant’Angelo, montagna a tre pizzi che sovrasta Positano la cui cima più alta è San Michele. Inoltre, questo simbolo richiama lo stemma di Mons. Spina per essere in continuità con lui, alle montagne di Sulmona e alla Santissima Trinità. La croce di Amalfi a otto punte, scelta da Fra Gerardo Sasso come emblema dei Cavalieri di Malta, simboleggia le otto beatitudini, programma evangelico di ogni cristiano. 
Il motto è costituito dalla traduzione latina, dall’ebraico, delle prime parole che Gesù Risorto, apparendo nel cenacolo in mezzo ai dodici il giorno di Pasqua, rivolge agli Apostoli: shalom ‘pace’ e tale parola è anche il saluto proclamato dal Vescovo ogni volta che incontra una comunità, all’inizio della liturgia. La Chiesa è vera se sperimenta nuovamente la presenza del Risorto in mezzo alla comunità e accoglie la sua Parola».

Franco Cavallone

Share

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.