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Un dono inaspettato: a Castel Gandolfo l’incontro tra il Papa e i giovani sacerdoti

di Vittorio Lanzilotta

Dal 26 al 30 dicembre 2025 ho vissuto un’esperienza di formazione a Castel Gandolfo con seminaristi e sacerdoti provenienti da 18 nazioni di quattro continenti, aderenti al Movimento dei Focolari fondato da Chiara Lubich. Il tema che ha accompagnato questo momento è stato “Vivere la prossimità”.

Fra i tanti incontri vissuti in quei giorni, come quello con la presidente dei Focolari Margaret Karram, abbiamo avuto in particolare la possibilità di incontrare Papa Leone XIV, che ci ha ricevuti il 29 dicembre a Villa Barberini, dove si reca settimanalmente per una sosta dai tanti impegni quotidiani.

È stato un colloquio semplice e informale, durante il quale il Papa ci ha rivolto parole di benvenuto:

«Quando ho letto la lettera che qualcuno di voi ha scritto, ho pensato che avrei avuto almeno la possibilità di salutare ciascuno di voi, di augurarvi ogni bene, di pregare un momento con voi e di darvi la mia benedizione, soprattutto ora che state concludendo questo periodo di formazione. Ma anche perché, trovandovi qui, vicino alla città di Roma, è sempre una meravigliosa opportunità, ora alla fine dell’Anno Giubilare, partecipare a questo pellegrinaggio, essere vicini al Signore, cercare il dono della speranza e sapere che tutti voi siete chiamati a essere testimoni di speranza quando tornerete nei vostri Paesi d’origine. Io pregherò per voi e vi accompagnerò. Chiedo anche le vostre preghiere».

Dopo la recita del Padre Nostro e la benedizione, ci ha incoraggiati con queste parole:
«Camminiamo tutti insieme, sempre cercando di essere testimonianza e speranza ogni giorno. Che questi giorni insieme siano veramente un dono dello Spirito, un dono di comunione per tutta la Chiesa. Grazie per la vostra testimonianza e preghiamo gli uni per gli altri».

Successivamente ci ha salutati singolarmente, con una parola e un sorriso; alcuni hanno avuto la fortuna di ricevere una benedizione apostolica scritta di suo pugno, proprio come è accaduto a me. Sono stato felice di questo incontro inaspettato, durante il quale sentire il Papa incoraggiare i seminaristi e i giovani sacerdoti non è stato affatto scontato. Custodirò questo incontro con gratitudine, perché le cose inaspettate diventano spesso le più belle e sono quelle che toccano il cuore.