SULMONA, CROCEVIA DI PACE: IL CARDINALE ZUPPI E PAOLO MIELI, UN DIALOGO CHE SEMINA SPERANZA
Nel cuore dell’Abruzzo, Sulmona, città che da secoli custodisce l’eredità di Celestino V e si fa promotrice di pace, ha ospitato un incontro insolito, ma al quale stiamo abituandoci. Il suggestivo Cortile del Complesso della SS. Annunziata, intriso di storia e spiritualità, ha accolto, infatti, per la terza volta, un dialogo intenso e illuminante tra due figure di spicco: S.E. il Card. Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI, e l’illustre giornalista e storico Paolo Mieli. L’appuntamento, svoltosi il 10 luglio 2025 alle 18:00, ha messo al centro il tema cruciale “Giustizia e Perdono – le vie della Pace”, aperto dai saluti istituzionali del Sindaco di Sulmona, Luca Tirabassi, e del Presidente della Fondazione Carispaq, Domenico Taglieri.

Un dialogo che ha toccato le corde più profonde dell’animo umano, con entrambi i relatori a sottolineare l’urgenza di una pace autentica in un mondo ancora troppo segnato da frammentazioni e conflitti. Paolo Mieli, con parole di sincera ammirazione, ha dipinto il Cardinale Zuppi come “un uomo che non usa parole di perdono e pace, ma che durante le guerre fa il perdono e fa la pace”. Un impegno concreto, ha ricordato Mieli, che si è manifestato nel successo del Cardinale nel “liberare dei bambini ucraini che erano stati rapiti dai russi”, un’azione che parla da sé sull’efficacia di una diplomazia intrisa di umanità. Riflettendo sulla natura più profonda della pace, Mieli ha offerto una prospettiva illuminante: “la vera pace nasce quando i vincitori hanno la forza di capire quella parte di ragione che hanno gli sconfitti che hanno i vinti”, un invito all’empatia e alla comprensione reciproca. Non è mancato un monito accorato sulla memoria: “senza memoria rischiamo di rivivere quello che si è vissuto”, ha ammonito, esprimendo la sua preoccupazione che “se di nuovo la pace diventa una tregua è pericolosissimo”, sottolineando la necessità di una pace duratura, non una semplice sospensione delle ostilità.
Il Cardinale Zuppi, con la sua consueta lucidità, ha ripreso le parole di Papa Francesco, che da anni “parla della guerra mondiale a pezzi”, richiamando l’attenzione sulla tragedia umana che ogni conflitto porta con sé, con un pensiero particolare ai bambini, le vittime più innocenti. Ha poi posto l’accento su un legame inscindibile, pilastro della dottrina sociale della Chiesa: “non c’è pace senza giustizia ma non c’è giustizia senza perdono”. Ha chiarito con forza che “se le parti che hanno ricevuto dei torti non passano sopra i torti ricevuti è ovvio che non ci sarà mai né giustizia né pace”, un invito a superare il rancore per poter costruire un futuro di vera riconciliazione. Il Cardinale ha poi citato la saggezza antica di Padre Silvano del Monte Athos: “Comincia la pace dentro di te e migliaia intorno a te l’avranno”, ribadendo con convinzione che “La pace comincia da noi e la scelta della pace è quella di essere giusti”. Un richiamo potente alla responsabilità personale. Infine, non poteva mancare il riferimento alla figura di Celestino V, per il quale “il perdono è l’anticamera della pace”, un messaggio universale che si lega indissolubilmente alla profonda spiritualità del territorio sulmonese.

A suggello di un pomeriggio così intenso, il nostro Vescovo, Mons. Michele Fusco, ha voluto lasciare alla comunità un messaggio che tocca il cuore di ciascuno. “La pace nasce nel cuore dell’uomo”, ha affermato, “e ciascuno di noi ha una responsabilità, in famiglia, a lavoro, nella società per farsi testimone di pace e speranza”. Parole che ci chiamano in causa, ogni giorno. Mons. Fusco ha poi espresso una profonda gratitudine: “il vescovo ha ringraziato il Signore per papà Francesco, testimone unico e speciale di Pace”, riconoscendo nel Santo Padre un faro e una guida insostituibile nella promozione della pace globale.
In questo spirito di pace e speranza, il Vescovo ha rivolto un caloroso invito a tutti i fedeli e alla cittadinanza: nel contesto della prossima Giostra Cavalleresca, siamo chiamati a partecipare alla Santa Messa che sarà celebrata in Cattedrale con tutta la Giostra venerdì prossimo, alle ore 18:30. Sarà un momento di preghiera e comunione, un’ulteriore occasione per rafforzare quei valori di riconciliazione e unione che la “Giostra d’Europa della Pace” incarna, unendo “20 paesi europei e i borghi più belli d’Italia” in un messaggio universale di pace e perdono. Un appuntamento da non mancare per la nostra comunità.



