SE LA CATECHESI RIPARTE DAL VIAGGIO: LA DIOCESI SFIDA L’OMBRA DI ERODE PER INVENTARE IL DOMANI
Non una lezione frontale, ma un laboratorio itinerante. L’Ufficio Catechistico incontra le foranie: l’obiettivo è scardinare il “si è sempre fatto così” per cercare, nel solco del Sinodo e delle linee del Vescovo Michele, rotte ancora inesplorate.
C’è un’immagine potente che accompagna il nuovo cammino dell’Ufficio Catechistico Diocesano: quella dei Magi che, per trovare il Futuro, devono avere il coraggio di ignorare i palazzi del potere e le strade già battute. “Oltre l’ombra di Erode: il coraggio di seguire la Stella” non è solo il titolo di un ciclo di incontri, ma un manifesto programmatico per la Chiesa di Sulmona-Valva.
In un’epoca di rapidi mutamenti sociali, la catechesi si trova davanti a un bivio. Il tempo delle risposte preconfezionate e dei manuali applicati meccanicamente è finito. Lo sa bene l’equipe diocesana che, recependo le sollecitazioni di Mons. Michele Fusco, ha scelto la strada del confronto diretto nelle foranie.
L’evidenza è chiara: non esistono “ricette pronte”. La fede oggi non si trasmette più per inerzia o tradizione ereditaria; richiede invece un discernimento creativo. Il rischio, citando il tema dell’iniziativa, è quello di restare prigionieri dell’“ombra di Erode”: la paura del nuovo, l’attaccamento a strutture pastorali ormai stanche, il dubbio che blocca l’iniziativa.
L’invito rivolto a sacerdoti e catechisti è quello di farsi “ricercatori di Dio”. Il Sinodo appena concluso ha consegnato alla Chiesa un metodo fatto di ascolto e partecipazione, ma ora spetta alle comunità locali tradurlo in nuovi cammini formativi.
Sperimentare non significa improvvisare, ma avere l’umiltà di riconoscere che le strade percorse fin qui potrebbero non essere più sufficienti per intercettare le domande di senso dei giovani, delle famiglie e degli adulti di oggi. La sfida è progettare una catechesi che sia meno “scuola” e più “esperienza di vita”, meno nozionismo e più relazione autentica.
Il calendario degli incontri si configura come un vero e proprio cantiere aperto. Tre tappe per tre territori con esigenze diverse, uniti dall’unico desiderio di “narrare la luce”:
- 25 gennaio (ore 16:30): Sulmona – Introdacqua: presso il Centro Pastorale Diocesano.
- 22 febbraio (ore 16:30): Pratola – Popoli: presso la Parrocchia “Madonna della Pace”.
- 04 marzo (ore 17:00): Castel di Sangro: presso la RSA “Pax Christi”.
In questi appuntamenti, l’Ufficio Catechistico si pone non come dispensatore di direttive, ma come compagno di viaggio. L’obiettivo è ascoltare le fatiche di chi opera sul campo e, insieme, tracciare quei “nuovi cammini di fede” che il Vescovo Michele indica come prioritari per una Chiesa che voglia essere davvero missionaria e vicina alla gente.
Il viaggio dei Magi insegna che, dopo l’incontro con la Verità, “per un’altra strada fecero ritorno”. È esattamente questa “altra strada” che la nostra Diocesi è chiamata oggi a inventare, con coraggio e senza paura dell’ignoto.
Ufficio Comunicazioni Sociali
