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Quaresima di carità 2026: un punto per la solidarietà

La Quaresima è un tempo favorevole per rinnovare la nostra fede attraverso segni concreti di conversione e carità. In questo cammino si inserisce l’iniziativa di quest’anno promossa dalla Caritas diocesana: “20×40 – Un punto per la solidarietà”, proposta che invita ogni fedele a trasformare un piccolo gesto quotidiano in un segno tangibile di amore verso chi è nel bisogno.

La sede della Caritas diocesana, Casa Zaccheo, ospita al suo interno l’Emporio della Solidarietà. Allestito come un negozio vero e proprio, l’Emporio accoglie al momento singole persone e nuclei familiari, italiani e stranieri. A coloro che si trovano in una situazione di difficoltà e disagio e che non riescono a sopperire alle loro primarie necessità viene rilascia una card con una determinata quantità di “punti spesa” virtuali. Anche le Caritas parrocchiali usufruiscono di questo servizio attraverso una propria tessera, al fine di offrire una possibilità concreta di aiuto ai loro accolti, al di là della distribuzione dei prodotti alimentari.

Mettere da parte 20 centesimi al giorno per quaranta giorni può sembrare un gesto minimo. Eppure proprio in questa semplicità si custodisce la forza dell’iniziativa. Non si tratta soltanto di una raccolta di offerte, ma di un impegno quotidiano, di una scelta consapevole che accompagna tutto il tempo quaresimale. Venti centesimi rappresentano un “punto spesa” simbolico: un piccolo sacrificio personale che diventa condivisione. È un modo concreto per educare il cuore alla costanza della carità, ricordandoci ogni giorno che la conversione passa anche attraverso le nostre abitudini, le nostre rinunce, la nostra capacità di pensare agli altri.

Dal Mercoledì delle Ceneri fino alla Domenica delle Palme, nelle parrocchie della Diocesi verranno distribuiti i salvadanai destinati alla raccolta delle offerte.

L’esperienza dello scorso anno, con oltre 80 famiglie sostenute nell’acquisto del materiale scolastico e più di 90 ragazzi aiutati ad iniziare l’anno con maggiore serenità, ha messo in luce una fragilità sempre più diffusa nel nostro territorio; per questo la Caritas ha scelto di destinare i fondi del “20×40” proprio a questa necessità concreta, perché il diritto allo studio non diventi un peso insostenibile per chi è già in difficoltà.

Nel suo Messaggio per la Quaresima 2026, Papa Leone XIV ci ricorda che il cammino quaresimale è tempo di conversione attraverso l’ascolto e il digiuno. Tra le sue parole leggiamo: «Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido» (Es 3,7).

L’ascolto del grido di chi soffre è il primo passo della carità. Anche il nostro piccolo gesto quotidiano dei 20 centesimi nasce da qui: dall’attenzione verso le difficoltà concrete di fratelli e sorelle che vivono accanto a noi. Il digiuno, inoltre, non è solo rinuncia, ma spazio liberato per Dio e per gli altri. Rinunciare a qualcosa per mettere da parte una moneta diventa allora un esercizio di sobrietà, un modo per trasformare la privazione in dono.

La costanza del gesto quotidiano educa il cuore. La fedeltà nelle piccole cose prepara a scelte più grandi. E la carità, vissuta con gioia e semplicità, rende visibile il volto misericordioso di Cristo.

In questa Quaresima, lasciamoci coinvolgere. Venti centesimi al giorno possono diventare molto più di una moneta: possono diventare preghiera, responsabilità, amore condiviso.