Prima iniziativa della RETE EUSTACHIANA: Partecipazione all’acquisto e benedizione della Statua di Sant’Eustachio per la Basilica di sant’Eustachio in Campo Marzio a Roma
Camminare insieme ha un vantaggio sicuro: condividere i doni di Dio. E soprattutto ha un forte impatto sociale, perché crea legami, migliora anche la salute mentale e fisica, favorisce l’inclusione e rafforza le comunità, trasformando un’attività individuale in un’esperienza di gruppo che genera benessere collettivo, riduce l’isolamento e stimola la cooperazione e anima i rapporti attraverso il ritmo condiviso e la creazione di una realtà comune.
La rete eustachiana è attualmente composta delle Parrocchie di Matera, Campo di Giove, Torella dei Lombardi, Acquaviva delle fonti, Scanno e Tocco da Casauria. Essa sta permettendo di creare una comunità di persone che vedono in sant’Eustachio e la sua famiglia un vero esempio di sequela Christi. Il passo condiviso genera un senso di appartenenza e rafforza i legami sociali e l’identità collettiva. Ciò ha favorito la perseveranza e la comprensione reciproca in vista della contribuzione all’acquisto della statua per la Basilica di Sant’Eustachio in Roma.
La rete eustachiana è, per questo, un modello ecclesiale per incentivare una devozione ad ampio respiro nei confronti di sant’Eustachio e Famiglia, creando un cammino condiviso per affrontare sfide comuni, condividere risorse e formare comunità più vive e sinergiche, basate su un progetto pastorale comune, valorizzando i laici e le loro competenze, e rinnovando l’evangelizzazione.
Il 06 dicembre 2025 c’è stata l’espressione comunitaria della devozione a sant’Eustachio Martire, con la benedizione della nuova statua che, d’ora in poi sarà venerata nella Basilica in Campo Marzio. Dopo il Concerto della Fanfara della Polizia dello Stato, le varie delegazioni si sono radunati in Chiesa con il Card. Makrikas Rolland, titolare della Basilica di sant’Eustachio nonché Arciprete della Basilica di santa Maria Maggiore. Egli, dopo aver intonato la preghiera abituale, ha scoperto il velo rosso che copriva la nuova statua. Venerare lo stesso santo offre benefici spirituali come avere un modello di vita da seguire, un intercessore verso Dio, un senso di comunità e solidarietà tra devoti, ispirazione per la propria santità e un aiuto nel cammino verso Dio, ricordando che il santo è un tramite, non il fine ultimo. Unirsi nella devozione a un santo crea un legame, rafforzando la fede comune e la preghiera condivisa.
Questa pagina della storia della devozione a sant’Eustachio è stata appena scritta e gli animatori ecclesiastici, i sostenitori civili cioè i sindaci e i vari referenti laici tra i quali Marcello D’Amico, l’entusiasta delegato della Rete, sono tutti da complimentare. Ad maiora semper!
Don Magloire Nkounga Tagne










