POLVERE E LIBERTÀ: IL CAMMINO DELLA DIOCESI VERSO IL CUORE DELL’UMANO
C’è una frase di San Leone Magno che risuona con forza quest’anno tra le navate della nostra Diocesi: «La continenza quaresimale non consiste solo nell’astinenza dai cibi, ma soprattutto nel digiuno dai vizi». È un richiamo potente, che sposta l’accento dal semplice precetto esteriore alla vera chirurgia del cuore. In questo 18 febbraio 2026, la comunità di Sulmona-Valva è chiamata a varcare la soglia di un tempo che non è di privazione, ma di liberazione.
Il Mercoledì delle Ceneri segna l’inizio di un cammino che, come sottolinea il manifesto diocesano, è innanzitutto un invito a «ritornare al Signore con tutto il cuore». Non è un viaggio solitario, ma un movimento corale. Nella Basilica Cattedrale di San Panfilo, cuore pulsante della nostra fede locale, la Santa Messa Stazionale delle ore 18:30 presieduta dal nostro Vescovo, S.E. Mons. Michele Fusco, diventerà il baricentro di questa rigenerazione.
Fare proprio l’insegnamento di Papa Leone I significa, oggi, chiederci quali siano i “vizi” che incatenano la nostra Valle. Forse l’indifferenza per chi abita la porta accanto, forse la rassegnazione davanti alle difficoltà del nostro territorio, o forse quella fretta che ci impedisce di contemplare la bellezza del Creato che ci circonda. Il digiuno quaresimale diventa allora uno spazio vuoto creato apposta per essere riempito di prossimità e di ascolto.
La celebrazione stazionale non è solo una liturgia solenne; è il segno di una Chiesa che “sta”, che abita il tempo e lo spazio della storia. Ricevere le ceneri significa accettare con umiltà la nostra condizione umana per permettere alla Grazia di operare.
Mentre ci prepariamo a vivere questo tempo, l’invito è quello di guardare alla Quaresima come a un’occasione per “disintossicare” lo spirito e ritrovare l’essenziale. Perché, come ci ricorda il rito, quella polvere che oggi ci segna la fronte è la stessa terra che, irrigata dalla misericordia, è destinata a fiorire nella Pasqua.
