OTTO ANNI DI CAMMINO INSIEME: IL VESCOVO MICHELE E UNA CHIESA DAL VOLTO DI “BUON PASTORE”
Editoriale – Ci sono date che, nel calendario di una Chiesa locale, non segnano soltanto il trascorrere cronologico del tempo, ma diventano pietre miliari di un percorso spirituale e comunitario. Mercoledì 4 febbraio, la Diocesi di Sulmona-Valva si ritroverà nella sua Cattedrale di San Panfilo per celebrare l’VIII Anniversario dell’ingresso in Diocesi di S.E. Mons. Michele Fusco. Un anniversario che è, prima di tutto, un momento di gratitudine corale.
In questi otto anni, la presenza di Monsignor Fusco tra noi non è stata solo quella di un amministratore solerte, ma quella di un padre e pastore che ha saputo ascoltare il battito del cuore di questo territorio, dai borghi più arroccati della Valle Peligna alle realtà sociali più complesse. Celebrare questo anniversario significa riconoscere un’instancabile opera di tessitura: quella di una Chiesa che vuole essere “prossima”, capace di uscire dai recinti per farsi compagna di viaggio di ogni uomo e donna.
La figura del Vescovo: successore degli Apostoli e segno di unità
Perché la figura del Vescovo è così centrale per la vita cristiana? Non si tratta di una questione gerarchica o di prestigio, ma di un fondamento teologico profondo. Come ci ricorda la citazione di Sant’Ambrogio scelta per questa ricorrenza — “Il buon pastore è colui che non cerca il proprio interesse, ma quello delle sue pecore” — il Vescovo è il segno visibile della presenza di Cristo in mezzo al suo popolo.
- Custode della Fede: in quanto successore degli Apostoli, il Vescovo garantisce che il Vangelo arrivi a noi integro, vivo e capace di parlare alle sfide del nostro tempo.
- Punto di Unità: in un mondo frammentato, il Vescovo è il collante della comunità. Egli unisce i fedeli, i sacerdoti e i religiosi in un unico corpo, superando i campanilismi per guardare al bene comune.
- Voce della Carità: Mons. Michele Fusco ha costantemente richiamato la nostra comunità all’attenzione verso gli ultimi, ricordandoci che la liturgia celebrata in chiesa deve trovare il suo compimento nella “liturgia della vita”, nel servizio ai poveri e nella giustizia sociale.
Un invito a tutta la comunità
L’appuntamento del 4 febbraio alle ore 17:00 per la Solenne Concelebrazione Eucaristica non è un atto formale, ma un’occasione per stringersi attorno al proprio Pastore. Sarà un momento per rinnovare la nostra fedeltà a quel mandato di amore che il Vescovo Michele porta avanti con umiltà e determinazione sin dal primo giorno del suo ministero tra noi.
L’operato di questi anni parla di una Chiesa che non ha paura di scommettere sui giovani, di valorizzare il laicato e di farsi voce di speranza in una terra che, seppur tra mille fatiche, non smette di cercare la luce.
“Il buon pastore offre se stesso per la loro salvezza.” (Sant’Ambrogio)
In questo anniversario, preghiamo perché lo Spirito continui a guidare il nostro Vescovo e, con lui, tutti noi, affinché la Diocesi di Sulmona-Valva possa essere sempre più un segno luminoso di speranza nel cuore dell’Abruzzo.
Ufficio Comunicazioni Sociali
