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Un tempo sinodale per scegliere la parte migliore

Oggi 20 settembre con l’assemblea del presbiterio è ufficialmente iniziato il nuovo anno pastorale diocesano. Il vescovo Fusco, presiedendo l’incontro ha illustrato i documenti della Chiesa italiana per vivere il secondo anno del sinodo; anche quest’anno il tema sinodale sarà quello dell’ascolto non per ripetere ciò che si è già fatto ma per accrescere e allargare gli orizzonti raggiunti nell’anno appena concluso. Un segno importante di tale lavorio di crescita è già l’aver accresciuto la segreteria sinodale con un referente per forania. Icona di tale nuovo cammino pastorale: le figure di Marta e Maria e l’insegnamentodi Gesù nello scegliere la parte migliore. 

A iniziare l’anno la settimana di evangelizzazione per alcune parrocchie della città di Sulmona. Tale settimana vuole essere uno strumento per meglio far penetrare il Vangelo nel terreno della nostra Chiesa.
A conclusione della giornata di condivisione e riflessione, alcune nomine per quanto riguarda le parrocchie e gli uffici pastorali. 
Don Lorenzo Conti, dopo cinque anni di servizio, lascia la guida della pastorale giovanile: prende il suo posto don Daniele Formisani. Don Giacomo Tarullo sarà direttore del Centro Vocazionale diocesano; l’ufficio di pastorale giovanile e quello vocazionale poi, saranno uniti nella pastorale a vantaggio di un lavoro più proficuo. 
Nasce in diocesi la Scuola teologica diocesana San Giovanni da Capestrano che avrà come direttore don Ramon Peralta e come collaboratori: don Giacomo Tarullo e don Domenico Villani. Collaboratori di segreteria saranno, invece, i diaconi: Gildo Colecchia, per la sede di Castel di Sangro, e Antonio Filippi, per quella di Sulmona.
Don Lorenzo Conti sarà direttore dell’ufficio delle confraternite diocesane succedendo a don Gilberto Uscategui.
Anche le parrocchie vedranno qualche cambiamento: nella parrocchia di Pratola Peligna si è già salutato p. Renato Frappi e accolto p. Agostino Piovesan, quale nuovo parroco. In altre parrocchie della diocesi, infine, si affiancheranno nuovi sacerdoti e religiosi quali viceparroci.
Nel rimetterci in cammino, il Vescovo ha sottolineato come non si possa prescindere il vivere la comunione, la preghiera e la formazione, valida sia per il popolo santo di Dio sia per il presbiterio.