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“Un grembo che si muove”

Domenica 12 Dicembre presso il centro Pastorale diocesano l’Azione Cattolica diocesana ha incontrato l’assistente nazionale per il Settore giovani don Gianluca Zurra.

“Un grembo che si muove”, questo il titolo che ha accompagnato la riflessione del pomeriggio durante la quale sono intervenuti la presidente diocesana Franca Giancola, l’assistente diocesano don Daniele Formisani, che, attraverso la sua riflessione, ha introdotto il brano del Vangelo di Luca (2,8-20) sottolineando l’impegno “ad andare”, sull’esempio di Maria e la disponibilità ad accogliere, in questo tempo di Avvento, la nascita di Gesù. Don Daniele ha anche ribadito l’importanza di agire nella carità, docili all’azione dello Spirito, non in un percorso individuale, ma condiviso. Infatti nella situazione attuale che stiamo vivendo emerge tutta la nostra fragilità e sentiamo che fare per gli altri si traduce in fare insieme agli altri, che ci rende gli uni custodi degli altri.

  Don Gianluca, nella lettura del brano del Vangelo ha voluto sottolineare l’umana quotidianità di Gesù, ribadendo come il nostro sia un Dio dei gesti semplici, un Dio che “va incontro”, abbraccia e ci aiuta a cambiare prospettiva. Ha evidenziato anche come la nostra sia una fede che si affida alla semplicità di un bambino, che, nascendo in una mangiatoia, sin dalla nascita si fa pane per l’umanità. Una Pasqua che si presenta a noi sin dalla nascita, la rivelazione di un Dio che si fa carne, si fa grembo e muove all’azione, commuove e si consuma nell’amore per l’uomo. Per quanto riguarda l’importante ruolo dei pastori, umili, semplici e proprio per questo pronti ad accogliere senza preconcetti, don Gianluca ha voluto lasciare degli spunti di riflessione per questo tempo di Avvento:

Quale immagine di Dio abbiamo? Quali sono i segni che ci fanno muovere come individui e come associazione?

L’ incontro è stato arricchito dalla presentazione di un’immagine del pittore francese Arcabas

” la visitazione” che mostra l’incontro tra due madri: Elisabetta e Maria. L’ opera è portatrice di un forte messaggio: l’Antico ed il Nuovo Testamento procedono insieme, l’uno si rispecchia nell’ altro ed insieme comunicano il messaggio della salvezza.

La condivisione, le riflessioni dei presenti, la preghiera ed il canto” Salve Regina” hanno concluso l’incontro di alto spessore spirituale.

 

Maria Chiara Carrozza