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Settembre: è tempo di creato

Mentre ci si avvia, pian piano, alla conclusione dell’estate con sempre più forza e attenzione la Chiesa italiana, facendo suo il monito di papa Francesco, presenta, per il prossimo mese di settembre, il tempo del creato 2022. Tale tempo, che inizierà il 1° settembre e terminerà il prossimo 4 ottobre festa di San Francesco d’Assisi, vuole essere un momento di riflessione, mediante webinar, preghiera e condivisione del Creato col e nel Creato stesso, costituendo una rete mondiale dove trova spazio anche il dialogo ecumenico e interreligioso.

 Il tema proposto è Ascolta la voce del creato; proprio l’ascoltare il grido del Creato, riprendendo le parole di papa Francesco, permette di pensare, il creato, non semplicemente un oggetto da salvare ma una creatura, come noi, da ascoltare, soccorrere e rispettare: consapevoli che il nostro benessere è connesso al suo.

Al tema si propone il logo, il quale riprende nello stile il tema del fuoco e certamente l’esperienza, tratta dal libro dell’Esodo, della vocazione di Mose, il quale incontra Dio nel roveto ardente che brucia, ma non consuma. Come Mose, il quale si toglie i sandali prima di avvicinarsi al roveto, anche noi siamo chiamati a toglierci i sandali «dei nostri stili di vita insostenibili che ci sconnettono dalla creazione e dal nostro Creatore» per «contemplare la connessione con la Terra santa dove viviamo e ascoltare la voce del Creato». (dalla guida alla celebrazione del 2022)

Tale logo si contrappone a chi appicca il fuoco per distruggere il creato come le attese e il futuro di molti; ancora, si contrappone a quella che è l’avidità umana, la desertificazione e l’uso improprio della terra, il quale porta alla disintegrazione degli ecosistemi, alla distruzione degli habitat e alla perdita di mezzi di sostentamento e di specie a un ritmo allarmante.

Anche la nostra diocesi guidata dal vescovo Fusco e attenta a tali argomenti vuole vivere e celebrare questo tempo importante per il nostro quotidiano. Tanti gli eventi che andranno a impreziosire l’agenda diocesana: cammini spirituali sulle orme di testimoni della fede, pellegrinaggi e, a conclusione del mese, la celebrazione eucaristica nella chiesa di San Francesco della Scarpa a Sulmona nel giorno in cui la Chiesa ricorda il Poverello d’Assisi, patrono d’Italia e dei cultori dell’ecologia.

L’attenzione e la custodia del Creato hanno poi un secondo obiettivo non meno importante del primo e certamente in stretto rapporto. Infatti, in tale tempo non può certamente mancare un tempo per vivere il dialogo ecumenico e l’ascolto comune di quell’unica Parola creatrice, redentrice e divinizzante.

L’invito è, allora, quello a partecipare ma ancor più a sensibilizzarsi a tale tema per incontrare Dio,  in quella casa comune dove Egli stesso è architetto e costruttore.

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