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Riapertura del Santuario della Madonna della Libera a Pratola

Da quando il Santuario é stato chiuso per la seconda volta, all’indomani del sisma di Norcia, sono passati due anni e mezzo, oggi viene restituito alla comunità.

Di seguito il messaggio del Vescovo Mons. Michele Fusco:

Dopo i doverosi ringraziamenti voglio anche ricordare i tanti ritardi nella ricostruzione post-terremoto, invito le istituzioni preposte a semplificare le procedure e velocizzare le operazioni attuative, affinché le case delle famiglie, le strutture pubbliche e le chiese, (nella nostra diocesi ve ne sono circa 50 ancora chiuse) possano ritrovare la loro vitalità. 

 

Entrando in questo Santuario della Madonna della Libera si resta estasiati di fronte alla bellezza del luogo. Ci ricorda la fede dei nostri antenati, di tante generazioni che hanno realizzato tutto questo per esprimere la loro lode al Signore e alla Madre di Dio.

Di fronte a tanta bellezza, espressa nell’edificio e nelle forme artistiche, si comprende che c’è una via pulchritudinis, una via della bellezza, capace di toccare il nostro cuore e di elevare il nostro spirito verso l’alto.

Papa Benedetto XVI (udienza 31.08.11) “L’arte è capace di esprimere e rendere visibile il bisogno dell’uomo di andare oltre ciò che si vede, manifesta la sete e la ricerca dell’infinito. Anzi, è come una porta aperta verso l’infinito, verso una bellezza e una verità che vanno al di là del quotidiano. E un’opera d’arte può aprire gli occhi della mente e del cuore, sospingendoci verso l’alto”.

Questo edificio restaurato ci lascia incantati tanto da farci salire verso l’alto, verso Dio. Ci parla con la sua bellezza e ci apre verso ciò che è invisibile agli occhi.

 

E’ la casa dove Dio abita, dove possiamo trovarlo, incontrarlo e ascoltarlo. Qui si viene per adorare ciò che è invisibile agli occhi ma visibile al cuore. Qui si viene per affidare la nostra vita, le nostre storie fragili, i nostri deboli passi a Colui che può dare senso ala nostra esistenza, che motiva il nostro pellegrinare  e volgere lo sguardo  alla Madre che ci abbraccia e ci consola.

 

Questo è il luogo dove la Comunità dei credenti trova casa, dove vive la famiglia dei figli di Dio, è la casa dove la Comunità si ritrova per celebrare tutti gli avvenimenti più importanti dall’inizio della vita fino al momento del saluto verso l’eternità.

 

E’ la casa della fraternità dove si rafforzano i  vincoli di comunione tra i fratelli, dove attingiamo forza per perdonaci gli uni glia altri. E’ il luogo dell’accoglienza reciproca. Qui siamo tutti fratelli figli dello stesso padre.

Questa è la casa di Maria dove possiamo trovare protezione, a lei affidiamo ogni pianto e dolore, ogni tristezza e angoscia, stretti tra le sue braccia la invochiamo perché asciughi le lacrime e porti al Figlio suo le nostre preghiere.

 

Vi auguro che l’apertura della chiesa possa diventare un momento di grazia, per rafforzare la nostra fede verso il Signore ed i nostri legami di fraternità.