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QUARESIMA 2021: COSTRUIAMO “CATTEDRALI DI CARITA’”

Il nostro territorio diocesano, come l’intero pianeta, vive un’emergenza sanitaria che, inevitabilmente, si ripercuote su tutti gli aspetti della vita quotidiana dell’uomo. Un’emergenza che diventa anche sociale, lavorativa, familiare fino a toccare il senso esistenziale di ognuno.

Nella sua lettera pastorale “Un segno dei tempi: la domus ecclesiae”, il Vescovo Michele ci pone degli interrogativi su come vivere il tempo della pandemia. Ci ricorda che, come cristiani, siamo chiamati a “scrutare i segni dei tempi e interpretarli alla luce del Vangelo ” (Gaudium et Spes) per capire quale sia il disegno di Dio.

In occasione del III° anniversario d’ingresso episcopale, il Vescovo ci dona un’ulteriore sollecitazione dicendoci: “guardiamo al futuro, poniamo le fondamenta delle nuove Cattedrali, della nuova Chiesa che non vedremo ma che lasceremo in eredità ai nostri giovani. Solo i sognatori sanno intraprendere quei cambiamenti culturali che muovono la storia”.

Dai primi mesi del 2020 la Caritas diocesana si è interrogata su come osservare gli avvenimenti in questo tempo di tribolazione: “le paure, le tensioni, le incertezze, ma anche le attese, le aspirazioni, la capacità di donazione, i sacrifici, l’ingegno pastorale nell’annuncio del Vangelo”.

Un discernimento sfociato nell’elaborazione del progetto “A MANI TESE” ovvero la costituzione di un fondo di solidarietà finalizzato a favorire l’inserimento lavorativo di persone disoccupate ed inoccupate.

Pensiamo a donne e madri magari che abbiano superato i quarant’anni, pensiamo a cinquantenni che non riescono e reinserirsi nel mondo del lavoro, a persone disabili, a  chi ha perso il lavoro a causa della pandemia.

Da un lato c’è un’azienda che ospita, dall’altro c’è la persona che beneficia della borsa lavoro e che quindi viene inserita in ditta come un dipendente esattamente come tutti gli altri. La differenza sostanziale è che, in questo caso, il borsista non viene pagato dal titolare dell’impresa, ma dalle risorse raccolte dal fondo di solidarietà.

Il numero delle borse attivabili dipenderà dalle risorse raccolte in questa QUARESIMA DI CARITA’.

La Caritas diocesana ha messo a disposizione una prima somma iniziale ed ha attivato uno sportello dedicato per individuare persone da introdurre nei percorsi d’inserimento lavorativo e allo stesso tempo per creare una rete con aziende, cooperative, fondazioni, ditte individuali disponibili ad accogliere nuove risorse nella propria struttura.

Le offerte raccolte durante la IV° DOMENICA DI QUARESIMA (domenica laetare) del 14 MARZO prossimo saranno destinate alla costituzione del fondo “A MANI TESE”.   

Riprendendo le parole del Vescovo Michele, “la nostra chiesa diocesana ha sete di uomini e donne così coraggiosi per poter annunciare che, lì dove altri vedono limiti, noi cristiani di Sulmona-Valva vediamo solo orizzonti” che, in questo tempo quaresimale di conversione, preannunciano una Pasqua di Risurrezione e Speranza.

Cristian Iannarelli

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