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PELLEGRINAGGIO DEGLI ADOLESCENTI ITALIANI “#SEGUIMI’’ DA PAPA FRANCESCO

Per alcuni giovani adolescenti della nostra diocesi, provenienti da Sulmona, Pratola Peligna, Raiano e Palena, insieme ai seminaristi, ad alcuni sacerdoti e al Vescovo Michele, il giorno di Pasquetta 2022 è stato ben diverso dalle consuete scampagnate degli anni precedenti: con spirito di sacrificio, hanno saputo mettere da parte graticole, arrosticini, salsicce e quanto di usuale legato al Lunedì dell’Angelo, per recarsi insieme ad altre migliaia di ragazzi provenienti da ogni parte d’Italia, a Roma, in Piazza San Pietro, per incontrare papa Francesco. Questo evento è stato il primo incontro pubblico con grande partecipazione di persone dall’inizio della pandemia, e la meraviglia albergava nel cuore di ogni pellegrino al vedere la piazza gremita quasi alla stregua di un’elezione papale, tanto che dalle cinquantamila presenze attese, ne sono state stimate circa ottantamila, ma anche più a detta di chi era là. Prima della veglia presieduta dal pontefice, l’adunanza è stata allietata da uno spettacolo tenutosi sul sagrato della Basilica Vaticana, condotto da Andrea Delogu, che ha visto vari protagonisti, tra i quali Blanco, Matteo Romano, Gabriele Vagnato, Giovanni Scifoni, Michela La Ginestra; inoltre la folla in un silenzio surreale, dopo il consueto giro di piazza di Francesco in papa mobile per i saluti e le benedizioni, ha ascoltato con piacere le testimonianze di alcuni ragazzi, che con coraggio hanno raccontato come la fede in Dio li ha aiutati ad affrontare meglio le problematiche familiari e relazionali di tutti i giorni. Si, la stessa fede che ha portato a lasciare per un giorno le case a così tanti giovani, perché animati dal medesimo obiettivo: Gesù Risorto e Vivo. Sulla scia del capitolo 21 del Vangelo secondo Giovanni, il papa ha ricordato come i giovani, sebbene non abbiano l’esperienza degli adulti, hanno il “fiuto per la verità’’, come per il discepolo amato, che subito riconobbe Gesù in quel tale che sulla riva del Lago di Tiberiade, esclamando

“? il Signore!’’. Quello ‘’sconosciuto’’alle menti, ma notissimo nei cuori dei discepoli che invitava Pietro a gettare in modo inconsueto la rete sul lato destro della barca, e che una volta svelatosi, invitava il Pescatore di Galilea a mettersi in cammino dietro di Lui, appunto dicendogli “Seguimi”, slogan ripreso per questo evento. I nostri ragazzi, tra le tante impressioni della giornata, hanno sottolineato come la bellezza di quest’incontro sia stata rafforzata, oltre che dalle parole di conforto del papa, proprio dallo stare insieme agli altri e dall’aver intessuto nuove amicizie, che sono sicuramente nutrimento per i Cristiani di oggi e di domani, messi a dura prova dalla contingenza della storia che tende a isolare e dividere. Certamente tutti sono tornati felici alla vita di ogni giorno, con una domanda per il Signore, che già era nell’intimo dei discepoli: “Chi sei?”, due semplici parole, capaci di smuovere le montagne.

Francesco Romito