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“Passiamo all’altra riva”

Con il ricordo della figura di Vittorio Bachelet, storico Presidente dell’AC che ha fatto transitare l’associazione nella Chiesa del Concilio, domenica 7 novembre, presso il CPD si è aperto l’incontro dell’AC diocesana con il Presidente Nazionale di AC Giuseppe Notarstefano “Passiamo all’ altra riva” -Contemplare-Sperare-Prendersi cura.

Oggetto del convegno aperto agli aderenti, simpatizzanti ed amici dell’AC sono stati gli orientamenti del triennio 2021/2024, spunti di riflessione e di discernimento comunitario, che si basano su tre punti: la cura e la promozione associativa; la comunicazione e la cultura; la sostenibilità.

Condizione primaria dell’AC è camminare insieme agli altri, farsi compagni di strada in stile sinodale anche con chi ha interessi non comune con noi. L’esperienza missionaria a cui siamo chiamati ci spinge a farci prossimi soprattutto con chi è più fragile, più debole per accompagnarlo, mantenendo lo stesso passo, e poterci sostenere a vicenda.

L’ ascolto è la condizione necessaria per camminare insieme.  Accogliere, condividere il proprio tempo con l’altro, sono l’espressione più alta della carità.  Mettendosi in ascolto dell’altro si cresce perché ognuno ha un messaggio da condividere.

La pandemia anche se ha messo a dura prova le nostre relazioni non è stato un tempo perso bensì diverso proprio per come sono state gestite le relazioni personali ed associative. Possiamo dire un tempo di grazia che ha evidenziato come il prendersi cura della persona con l’ascolto richiede disponibilità e dedizione.  Nulla viene per nuocere, come la frase del poeta Friedrich Holderlin “laddove cresce il pericolo cresce anche ciò che lo salva” ricordato dal Presidente Nazionale.

 La riflessione del convegno su “Passiamo all’ altra riva” slogan del triennio, brano tratto dal vangelo di Marco (4, 35-41) conosciuto come il brano della tempesta sedata, ha portato la riflessione sulle nostre paure di fronte alle difficoltà, le nostre fragilità ed il bisogno di essere sostenuti a superare i momenti di sfiducia. Pertanto I’ incontro con l’altro non deve incuterci timore ma può essere un’opportunità di arricchimento reciproco   sperimentando anche nuove alleanze per avere un noi generativo, condizione essenziale del nostro cammino associativo.

Contemplare-Sperare-Prendersi cura sono le parole d’ordine del triennio che accompagneranno la vita associativa pienamente coinvolta nel cammino sinodale della Chiesa.  L’ occasione di ascolto, di aggregazione, di dialogo ci permettono quindi di progettare proposte affinché la nostra associazione, come ha evidenziato il Presidente Nazionale, sia luogo di comunione e di fraternità.

 Il momento di condivisione sui temi dell’incontro e la riflessione su come affrontare le problematiche dell’associazione hanno visto la partecipazione attenta ed attiva di tutti i partecipanti al convegno.

Particolarmente sentita è stata l’Adesione diocesana con la Santa Messa celebrata nella Cattedrale di S. Panfilo dal nostro Vescovo Michele, dai sacerdoti della Diocesi e dagli assistenti dell’AC con il rinnovo degli impegni degli aderenti al servizio della Chiesa e della comunità e la consegna delle tessere ai presidenti parrocchiali dalle mani del Presidente Nazionale.

I vari momenti dell’intensa giornata, tra cui anche quello conviviale a conclusione dei lavori, hanno dato un contributo significativo alla crescita dell’associazione come comunità viva, consapevole e capace di progettualità nuove, sempre più aperte all’incontro e al dialogo.

Franca Giancola