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Lettera alla Diocesi del Vescovo

 Carissimi sacerdoti e fedeli, con grande dispiacere e profondo dolore abbiamo accolto il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo che, all’articolo 2 (lettera V), espressamente chiede la sospensione delle celebrazioni liturgiche e quelle funebri fino al 3 aprile.  

La Conferenza Episcopale Italiana ha comunicato quanto segue: “Il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, entrato in vigore quest’oggi, sospende a livello preventivo, fino a venerdì 3 aprile, sull’intero territorio nazionale “le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri”. L’interpretazione fornita dal Governo include rigorosamente le Sante Messe e le esequie tra le “cerimonie religiose”. Si tratta di un passaggio fortemente restrittivo, la cui accoglienza incontra sofferenze e difficoltà nei Pastori, nei sacerdoti e nei fedeli. L’accoglienza del Decreto è mediata unicamente dalla volontà di fare, anche in questo frangente, la propria parte per contribuire alla tutela della salute pubblica”.

 

Dispongo quindi che da oggi 9 marzo:

  • ogni celebrazione pubblica venga sospesa e al contempo ogni obbligo di assolvere al precetto festivo. Raccomando l’invito alla preghiera personale e famigliare avvalendosi anche dei mezzi di comunicazione sociale per poter seguire le celebrazioni e unirsi spiritualmente;
  • le Chiese rimangano aperte per offrire la possibilità della preghiera personale e della Visita al Santissimo Sacramento e sostenere i fedeli in questo tempo di Quaresima. Invito ogni sacerdote a non far mancare la Celebrazione Eucaristica quotidiana a porte chiuse e senza fedeli, a spirituale conforto ed edificazione della Comunità;
  • i funerali siano sospesi: la Benedizione della salma è consentita, alla presenza dei familiari stretti al cimitero e rispettando le condizioni richieste (distanza interpersonale di almeno un metro ed evitando i saluti). La Santa Messa di suffragio sarà celebrata al termine delle disposizioni in vigore.

Carissimi, non temete!

Seppure non avremo la possibilità di celebrare l’Eucarestia insieme, non perdiamo la possibilità di parteciparvi. Dovremo farlo in un modo diverso, riscoprendo la pratica della Comunione Spirituale e sfruttando tutte le possibilità che i mezzi di comunicazione ci offrono. Questo accrescerà il desiderio dell’incontro sacramentale con il Signore Gesù. Trasformiamo questa prova in un tempo di grazia. Il sacrificio di Cristo, attraverso l’Eucarestia, continuerà a fecondare la nostra terra: vi prenderemo parte spiritualmente nell’attesa e con il desiderio di parteciparvi pienamente.

Invochiamo la materna intercessione di Maria e dei nostri Santi Patroni.

 

Michele Fusco

Vescovo