Riflessioni su San Pietro Celestino


Recensione del volume “S. Pietro Celestino: riflessioni – S. Pietro Celestino nella Diocesi di Sulmona-Valva- luoghi, segni di presenza, culto, tradizioni”
Ilio Di Iorio

Il 28 settembre 2009 gli autori del volume “San Pietro Celestino- riflessioni; S. Pietro Celestino nella Diocesi di Sulmona-Valva…” che sono il Vescovo della Diocesi e il Parroco di San Giovanni Ecangelista, hanno presentato i loro scritti nella cattedrale di San Panfilo, gremita di fedeli. La parte del Vescovo è composta di 13 riflessioni, la cui prima, intitolata: “La vita un dono meraviglioso”, così si apre: “Il 23 giugno 2007 iniziavo il ministero di Padre e di Pastore nella Diocesi di Sulmona Valva (…).Nel discorso di saluto facevo riferimento a Pietro Angelerio, molisano, eremita, eletto papa con il nome di Celestino V”.




Egli poi racconta la visita che fece all’eremo di S. Onofrio sul monte MOrrone, ove il Santo dimorò, e lo descrive con poetica eleganza. Seguono le altre riflessioni, che chiamerei elevazioni: alla ricerca di Dio, il silenzio e l’ascolto della Parola, una vita contemplativa, la forza della preghiera, la bellezza del creato, il peccato e la penitenza, la misericordia di Dio, la pace frutto della riconciliazione, il bene comune, il potere e il servizio, la santità, in cammino. Sono pagine che interpretano e rivelano la spiritualità di Pietro del Morrone in raccoglimento, come l’ha anche espresso con arte il pittore Amedeo Tedeschi in una delle due tempere che ammiriamo nella Cattedrale di San Panfilo, ed è riprodotta significativamente nella copertina del volume. E sono pagine che introducono e invitano alla preghiera per rafforzare il dono della fede, specie quando periclitiamo in mezzo alle acque tempestose del dubbio e per aprirci alla speranza cristiana. Poi, nella sua parte (pp.60-110) don Eulo Tarullo pone la sua premessa “Celestino V nella mia vita”, alla quale fa seguire gli altri argomenti: Celestino “figura controversa” di uo9mo, di papa, di santo; luoghi e segni della presenza di Celestino V nella Diocesi di Sulmona-Valva; culto e tradizioni, conclusione; dati biografici di Celestino; note e fonti documentarie. Egli è stato per circa quattro lustri parroco della Badia Morronese e in ragione del suo ufficio nel 1994 prese parte alle celebrazioni dei 700 anni dalla elezione a Papa e nel 1996 a quella dalla morte del Santo, quando furono dedicate rispettivamente due lapidi commemorative nell’eremo di S. Onofrio. Alla fine del volume c’è una originale appendice che inizia con lo stemma pontificio di S. Pietro celestino. Poi vi sono riportati i decreti dell’Anno Giubilare proclamato dai Vescovi dell’Abruzzo e del Molise 2009-2010, a ottocento anni dalla nascita di S. Pietro Celestino; la tempera in grande del Tedeschi e le date della vita del Santo; la descrizione della Cappella dedicata a San Pietro Celestino nella cripta della Cattedrale di S. Panfilo, voluta dal vescovo Spina, nella quale sono conservate le reliquie e gli antichi documenti riguardanti il Santo; importanti illustrazioni a colori. L’opera si conclude con la preghiera a S. Pietro Celestino, scritta dal vescovo Spina con parole di asceta e di Pastore. Il volume è stato dato a tutti i numerosissimi presenti in Cattedrale alla fine della presentazione: dono magnifico di cui ringraziamo.

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