LITURGIA PER LACCOGLIENZA
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- Creato Martedì, 08 Settembre 2009 21:43
LITURGIA PER L’ACCOGLIENZA DELL’URNA CONTENETE LE SPOGLIE MORTALI DI SAN PIETRO CELESTINOINTRODUZIONE
La Liturgia dell’accoglienza dell’urna di San Pietro Celestino è pensata come una liturgia stazionale. Essa prevede un momento di accoglienza in un “luogo stazionale”, una processione verso la Cattedrale, e poi la celebrazione liturgica in Cattedrale.
Si può celebrare sia l’Eucaristia che la Liturgia delle Ore; ogni Ufficio Liturgico, d’intesa con il proprio Vescovo, farà la scelta pastoralmente più giusta.
L’Accoglienza dell’urna può essere posta all’inizio sia della Celebrazione Eucaristica che della Liturgia delle ore come “Introduzione”. I testi qui sotto riportati prevedono che l’intera liturgia sia presieduta dal Vescovo; se si opta per una diversa soluzione i testi vanno adattati.
Se le reliquie di San Pietro Celestino vengono accolte di Domenica o in una Solennità si scelgano sempre i testi della Liturgia del giorno. Lo stesso si faccia nei tempi forti, anche nei gironi feriali.
In questo schema, per comodità, sono riportati – dopo la Liturgia per l’accoglienza delle reliquie di San Pietro Celestino – i Secondi vespri tratti dal Comune dei Pastori – per un Papa.
Il Vescovo, i presbiteri i diaconi e tutti i ministri presenti, indossate le vesti liturgiche adatte per l’occasione, si recano al posto scelto per l’accoglienza delle reliquie di San Pietro Celestino.
All’arrivo dell’urna, dopo un breve momento di silenzio, si può iniziare la celebrazione con un canto di lode. Terminato il canto, il Vescovo dice:
Nel nome del Padre, e del Figlio e dello Spirito Santo.
La grazia del Signore nostro Gesù Cristo,
e la comunione dello Spirito Santo
… poi introduce la celebrazione (con queste o simili parole):
Fratelli e sorelle amatissimi, con riconoscenza a Dio nostro Padre e con profonda gioia accogliamo in mezzo a noi le spoglie mortali di San Pietro Celestino. Noi, Vescovi di Abruzzo e Molise, abbiamo voluto ricordaregli ottocento anni della nascita di questo santo con uno speciale anno a Lui dedicato e con questa peregrinatio che vede la presenza di Celestino nelle nostre diocesi. La presenza di San Pietro Celestino in mezzo a noi è portatrice di un messaggio di pace e di riconciliazione; grazie a questo dono della Provvidenza siamo chiamati a “riscoprire la vocazione universale alla santità; ad approfondire la ricerca di Dio attraverso la via del silenzio, dell’ascolto della Parola di Dio, della contemplazione; siamo chiamati a prendere coscienza della gravità del peccato accogliendo la misericordia di Dio e impegnadoci a vivere il perdono, la riconciliazione e la pace”; siamo invitati a “riscoprire il valore della natura come dono di Dio da “usare” e non da “abusare” educando a stili di vita di sobrietà e di solidarietà”.
Ora, prima di avviarci verso la chiesa Cattedrale, eleviamo alla Trinità Santissima un inno di benedizione e di lode.
INVOCAZIONE TRINITARIA
Benediciamo il Signore a lui onore e gloria nei secoli.
L’assemblea ripete il ritornello:
… poi il solista canta o proclama le strofe del cantico.
Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale
L’assemblea ripete il ritornello:
In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo
per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità,
predestinandoci a essere per lui figli adottivi
secondo il disegno d'amore della sua volontà,
a lode dello splendore della sua grazia,
di cui ci ha gratificati nel Figlio amato.
L’assemblea ripete il ritornello:
abbiamo la redenzione, il perdono delle colpe,
secondo la ricchezza della sua grazia.
L’assemblea ripete il ritornello:
Egli l'ha riversata in abbondanza su di noi
facendoci conoscere il mistero della sua volontà,
secondo la benevolenza che in lui si era proposto
per il governo della pienezza dei tempi:
ricondurre al Cristo, unico capo, tutte le cose,
quelle nei cieli e quelle sulla terra.
L’assemblea ripete il ritornello:
In lui siamo stati fatti anche eredi,
predestinati - secondo il progetto di colui
che tutto opera secondo la sua volontà -
noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo.
L’assemblea ripete il ritornello:
dopo avere ascoltato la parola della verità,
avete ricevuto il sigillo dello Spirito Santo
il quale è caparra della nostra eredità,
in attesa della completa redenzione
di coloro che Dio si è acquistato a lode della sua gloria.
L’assemblea ripete il ritornello:
Terminato il cantico si ordina la processione e il diacono invita alla preghiera e al canto. Durante il percorso si possono cantare le litanie dei santi; si possono anche cantare quelle in uso in alcuni monasteri d’Italia (per comodità si riporta in appendice il testo).
Fratelli e sorelle, invochiamo l’intercessione di San Pietro Celestino e di tutti i Santi. Essi hanno dato nella loro vita buona testimonianza a Cristo Signore: accompagnino ora il nostro cammino verso la chiesa Cattedrale e si uniscano alla nostra preghiera per noi e per le necessità della Chiesa e del mondo intero. Procediamo in pace.
La processione si muove verso la Cattedrale, un cantore intona le Litanie dei Santi; l’assemblea interviene con le risposte.
Se non si fa la processione e si accoglie l’urna direttamente in cattedrale, i testi proposti possono essere usati come introduzione alla celebrazione che si sceglie; le litanie dei Santi si omettono.
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Quando la processione è giunta in cattedrale, si colloca l’urna al suo posto.
Nel mentre il coro e l’assemblea possono cantare l’inno Padre di misericordia. Durante il canto dell’inno il Vescovo incensa l’altare, la Croce e l’urna del Santo. Si può anche collocare un braciere davanti all’altare e si può compiere l’offerta dell’incenso.
nelle tue vie la verità risplende,
chi mai potrà resistere al tuo sguardo,
come una guida sicura nel cammino,
Agli Apostoli insegnasti il perdono,
mostrando loro la legge dell’amore,
al Padre Santo sorgente d’ogni bene,
gloria al Figlio che s’è fatto per noi
s’innalzi la nostra lode e il nostro canto,
sia per sempre onore e gloria. Amen.
Terminato il canto dell’inno, se si celebrano i Vespri, si prosegue con la Salmodia; se si celebra l’Eucaristia si omette l’atto penitenziale e si canta o si recita il Gloria a Dio, poi il Vescovo recita la Colletta e la Messa prosegue come al solito.
Terminato il canto dell’inno tutti seggono. Un cantore intona l’antifona al primo salmo.
per la grazia che mi ha donato.
Voi vi siete accostati al monte di Sion, alla città del Dio vivente (Eb 12, 22)
Signore, chi abiterà nella tua tenda? *
Chi dimorerà sul tuo santo monte?
Colui che cammina senza colpa, *
agisce con giustizia e parla lealmente,
chi non dice calunnia con la lingua, †
non fa danno al suo prossimo *
e non lancia insulto al suo vicino.
Ai suoi occhi è spregevole il malvagio, *
ma onora chi teme il Signore.
Anche se giura a suo danno, non cambia; †
se presta denaro non fa usura, *
e non accetta doni contro l'innocente.
Colui che agisce in questo modo *
resterà saldo per sempre.
per la grazia che mi ha donato.
Terminato il canto o la recita del salmo, dopo aver ripetuto l’antifona, tutta l’assemblea si alza in piedi. Il vescovo invita alla preghiera dicendo:
Tutti pregano in silenzio. Poi il Vescovo prosegue:
Contempla, Signore, il tuo popolo che desidera abitare nella tua tenda, e non permettere che la nostra vita si allontani dalla tua volontà; aiutaci a camminare senza colpa e ad agire con giustizia; così facendo resteremo saldi per sempre e dimoreremo con te sul tuo santo monte per tutti i secoli dei secoli.
Terminata la preghiera salmica tutti siedono. Un cantore intona l’antifona al secondo salmo.
il Signore gli ha affidato la sua famiglia.
Comportatevi come figli della luce: il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità (Ef 5, 8-9)
Beato l'uomo che teme il Signore *
e trova grande gioia nei suoi comandamenti.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe, *
la discendenza dei giusti sarà benedetta.
Onore e ricchezza nella sua casa, *
la sua giustizia rimane per sempre.
Spunta nelle tenebre come luce per i giusti, *
buono, misericordioso e giusto.
Felice l'uomo pietoso che dà in prestito, *
amministra i suoi beni con giustizia.
Egli non vacillerà in eterno: *
il giusto sarà sempre ricordato.
Non temerà annunzio di sventura, *
saldo è il suo cuore, confida nel Signore.
Sicuro è il suo cuore, non teme, *
finché trionferà dei suoi nemici.
Egli dona largamente ai poveri, †
la sua giustizia rimane per sempre, *
la sua potenza s'innalza nella gloria.
L'empio vede e si adira, †
digrigna i denti e si consuma. *
Ma il desiderio degli empi fallisce.
il Signore gli ha affidato la sua famiglia.
Terminato il canto o la recita del salmo, dopo aver ripetuto l’antifona, tutta l’assemblea si alza in piedi. Il vescovo invita alla preghiera dicendo:
Tutti pregano in silenzio. Poi il Vescovo prosegue:
O Dio e Padre, fa’ che viviamo solidali con i fratelli più poveri, per essere segno della tua Luce che splende nelle tenebre. in un mondo profondamente lacerato possiamo vivere fiduciosi della tua provvidenza e testimoni della tua bontà. Per Cristo nostro Signore.
Terminata la preghiera salmica tutti siedono. Un cantore intona l’antifona al cantico.
vi sarà un solo gregge, un solo pastore.
Grandi e mirabili sono le tue opere, †
o Signore Dio onnipotente; *
giuste e veraci le tue vie, o Re delle genti!
Chi non temerà il tuo nome, †
chi non ti glorificherà, o Signore? *
Tu solo sei santo!
Tutte le genti verranno a te, Signore, †
davanti a te si prostreranno, *
perché i tuoi giusti giudizi si sono manifestati.
vi sarà un solo gregge, un solo pastore.
Terminato il canto o la recita del cantico, dopo aver ripetuto l’antifona, tutta l’assemblea si alza in piedi. Il vescovo invita alla preghiera dicendo:
Tutti pregano in silenzio. Poi il Vescovo prosegue:
Accresci in noi, Signore, la fede nella vittoria inaugurata dal Figlio tuo, e concedi a tutti gli uomini di giungere a te e riconoscere, lieti, che i tuoi giusti giudizi si sono manifestati. Tu solo sei santo e grandi e mirabili sono le tue opere, o Re delle genti, che vivi e regni per tutti i secoli dei secoli.
Lettura breve 1 Pt 5, 1-4
Esorto gli anziani che sono tra voi, quale anziano come loro, testimone delle sofferenze di Cristo e partecipe della gloria che deve manifestarsi: pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorvegliandolo non per forza ma volentieri, secondo Dio; non per vile interesse, ma di buon animo; non spadroneggiando sulle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge. E quando apparirà il pastore supremo, riceverete la corona della gloria che non appassisce.
Al posto della lettura breve si possono scegliere brani più lunghi e anche più letture. Se si scelgono più letture si intervallano con il responsorio. Altri responsori si possono prendere dalla Liturgia delle ore nel Comune dei Pastori (Primi Vespri, Lodi e Ufficio delle Letture). Si consigliano i seguenti brani biblici: 1Re 3, 11-14; Is 49, 1-7; Ger 23, 3-8; Ez 3, 16-21; Ez 34, 11-16; At 20, 28-35; 1Cor 4, 1-5; 1Cor 9, 16-23; 2Cor 4, 1-7; 1Pt 5, 1-4
Un cantore intona il responsorio breve:
Vero amico dei tuoi fratelli, prega per il tuo popolo.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Vero amico dei tuoi fratelli, prega per il tuo popolo.
Ant. al Magn. Ti rendo grazie, o Cristo, buon pastore,
che mi hai guidato alla gloria:
il gregge che mi hai dato
sia con me nel tuo regno.
Esultanza dell'anima nel Signore
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. al Magn. Ti rendo grazie, o Cristo, buon pastore,
che mi hai guidato alla gloria:
il gregge che mi hai dato
sia con me nel tuo regno.
Intercessioni
Il Vescovo:
Gloria a Cristo, costituito sommo sacerdote per gli uomini davanti a Dio. Uniti nella preghiera della sera, invochiamo il suo nome:
Il diacono invita alla preghiera. L’assemblea si unisce ad ogni intercessione con il ritornello:
Tu, che hai suscitato nella Chiesa pastori santi e sapienti, fa' che la comunità cristiana sia sempre guidata da uomini saggi e generosi.
Hai perdonato le colpe del tuo popolo per le preghiere di pastori santi, che intercedevano come Mosè, per i loro meriti purifica e rinnova sempre la tua Chiesa.
Hai scelto in mezzo ai fratelli gli animatori del tuo popolo e li hai consacrati con l'unzione dello Spirito Santo, riempi dei suoi doni coloro che hai posto alla guida della santa Chiesa.
Tu, che sei l'eredità degli apostoli e dei loro successori, fa' che nessuno si perda di quanti hai redento con il tuo sangue.
Tu, che per mezzo dei pastori della Chiesa assisti i tuoi fedeli, perché nessuno li strappi mai dalla tua mano, fa' che i vescovi, i sacerdoti e i fedeli defunti si riuniscano tutti nella gioia del tuo regno.
Il Vescovo introduce l’orazione del Signore:
Ricordati di noi, Signore Gesù, presso il Padre tuo e ammettici a pregare con le tue parole:
Il Vescovo e l’assemblea insieme cantano:
Il Vescovo:
Dio grande e misericordioso, che hai scelto il papa san Pietro Celestino a presiedere il tuo popolo per edificarlo con il magistero e la santità della vita, custodisci i pastori della tua Chiesa, e guidali sulla via della salvezza eterna.
Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Fratelli e sorelle, in questo anno celestiniano, il Santo Padre, Benedetto XVI, ha concesso alle nostre chiese di Abruzzo-Molise il dono dell’Indulgenza plenaria. Accogliamo con intima gioia il dono della misericordia di Dio, apriamo il cuore alla conversione e lasciamoci raggiungere dalla grazia del Padre che fa nuove tutte le cose.
Dopo questa breve monizione, che può essere fatta con queste o simili parole, si può leggere la bolla con cui si concede il dono dell’indulgenza in questo anno celestiniano.
Il Vescovo:
Il Vescovo:
Sia benedetto il Nome del Signore.
Il Vescovo:
Il nostro aiuto è nel Nome del Signore.
Il Vescovo:
Padre + e Figlio + e Spirito Santo +
Al posto della benedizione episcopale si può usare anche la seguente benedizione solenne:
Il Vescovo:
Il Vescovo:
Il Dio della pace che ha fatto tornare dai morti il Pastore grande delle pecore, in virtù del sangue di un’alleanza eterna, il Signore nostro Gesù, vi renda perfetti in ogni bene, perché possiate compiere la sua volontà, operando in voi ciò che a lui è gradito.
Il Vescovo:
E la benedizione di Dio onnipotente,
Padre + e Figlio + e Spirito Santo +
discenda su di voi, e con voi rimanga sempre.
Glorificate Dio con la vostra vita. Andate in pace.
L’assemblea si scioglie lodando e glorificando Dio per le sue meraviglie.

