LITURGIA CONCLUSIVA

LITURGIA CONCLUSIVA DELLA PEREGRINATIO DELLE RELIQUIE DI SAN PIETRO CELESTINO

INTRODUZIONE

Al termine dei giorni di permanenza delle reliquie di San Pietro Celestino nelle singole Diocesi abruzzesi-molisane, si può celebrare una solenne Eucaristia, presieduta dal Vescovo e concelebrata da tutti i presbiteri della diocesi. Se le rubriche lo consentono, e secondo l’opportunità pastorale, si può celebrare la Messa votiva di San Pietro Celestino, prendendo o dal proprio diocesano – nel caso ci fosse un formulario proprio per S. Pietro Celestino – o dal Comune dei Pastori, per un papa.

Dopo la “post communio” si può inserire – se lo si ritiene opportuno – il canto del Te Deum.

MONIZIONE FINALE

 

Il Vescovo introduca il canto del Te Deum con queste o simili parole:

Fratelli e sorelle, al termine di questi giorni di grazia per la nostra comunità diocesana, giorno in cui abbiamo avuto in mezzo a noi le reliquie di San Pietro Celestino, con le parole dell’antica tradizione lodiamo e glorifichiamo il Padre e il Figlio e lo Spirito Santo per gli straordinari doni concessi in questo tempo di misericordia e di perdono.

Tutti invito alla lode:

diventa tu stesso la lode del tuo canto, fatti eco delle miriadi di voci supplici e oranti che in questi giorni si sono innalzate in questa chiesa cattedrale. Canta, ma cammina. Il canto sia sigillo del ringraziamento e soglia per ripartire.

Riparti da Cristo, tu che hai trovato misericordia.

Riparti da Cristo, tu che hai perdonato e hai accolto il perdono.

Riparti da Cristo, tu che conosci il dolore e la sofferenza.

Riparti da Cristo, tu tentato dalla tiepidezza:

il tempo della grazia è sconfinato.

Riparti da Cristo, amata chiesa diocesana.

Canta e cammina.

Il coro e l’assemblea cantano il Te Deum.

Noi ti lodiamo Dio,
ti proclamiamo Signore.
O eterno Padre,
tutta la terra ti adora
A te cantano gli angeli
e tutte le potenze dei cieli:
Santo, santo, santo il Signore
Dio dell'universo
I cieli e la terra
sono pieni della tua gloria.
Ti acclama il coro degli apostoli
e la candida schiera dei martiri;
le voci dei profeti si uniscono nella tua lode;
la santa Chiesa proclama la tua gloria,
adora il tuo unico Figlio,
e lo Spirito Santo Paraclito.
O Cristo, re della gloria,
eterno Figlio del Padre,
tu nascesti dalla Vergine Madre
per la salvezza dell'uomo.
Vincitore della morte,
hai aperto ai credenti il regno dei cieli.
Tu siedi alla destra di Dio, nella gloria del Padre.
Verrai a giudicare il mondo alla fine dei tempi.
Soccorri i tuoi figli, Signore,
che hai redento col tuo sangue prezioso.
Accoglici nella tua gloria
nell'assemblea dei santi.
Salva il tuo popolo, Signore,
guida e proteggi i tuoi figli.
ogni giorno ti benediciamo,
lodiamo il tuo nome per sempre.
Degnati oggi, Signore,
di custodirci senza peccato.
Sia sempre con noi la tua misericordia:
in te abbiamo sperato.
Pietà di noi, Signore,
pietà di noi.
Tu sei la nostra speranza,
non saremo confusi in eterno.

 

Durante il canto il Vescovo può incensare le reliquie di San Pietro Celestino.

 
Terminato il canto dice:

Ti glorifichiamo, o Padre: tu solo sei santo e nella tua immensa misericordia, hai mandato nel mondo il tuo Figlio, principio e compimento di ogni santità.

Egli ha effuso sulla Chiesa nascente il tuo Santo Spirito: voce che ci ammaestra nel cammino della perfezione; soffio che alita su di noi con soavità e forza; fuoco che accende di carità i nostri cuori; germe divino che dà frutti rigogliosi di grazia.


Ti benediciamo, Signore, perché hai voluto arricchire dei doni dello Spirito il beato Pietro Celestino che in questi giorni abbiamo venerato in questa chiesa cattedrale.


Fa' che illuminati dal suo esempio, procediamo sulle orme del Signore, fino a che si formi in noi l'uomo perfetto nella misura piena della statura di Cristo. Donaci di annunziare in parole e opere il tuo Vangelo non esitando a dare anche la vita. Rendici lieti di portare la croce di ogni giorno nel servizio di te e dei fratelli. Fa' che impegnandoci nell'edificare la città terrena per arricchirla dello Spirito di Cristo, teniamo fisso lo sguardo alla città futura, dove tu, o Padre, ci accoglierai nella gloria del tuo Figlio.


Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

 


L’assemblea:

Amen.

 

La celebrazione si conclude come al solito con la benedizione e il congedo. L’urna viene prelevata per il trasferimento alla diocesi successiva. Nel mentre sipuò cantare un inno o un canto di lode.

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