S.E. Mons. Michele Fusco è il nuovo vescovo di Sulmona-Valva



La Basilica Cattedrale di San Panfilo, addobbata a festa per l’occasione, non riusciva a contenere la schiera di fedeli accorsa da ogni parte della diocesi e dalla Divina Costiera per festeggiare l’arrivo del nuovo vescovo S. E. Mons. Michele Fusco e l’inizio del suo ministero di pastore e guida della diocesi di Sulmona-Valva.

Il Vescovo, precedentemente parroco di Santa Maria Assunta in Positano, nominato vescovo di Sulmona-Valva da papa Francesco il 30 novembre scorso, festa di Sant’Andrea Apostolo, si è insediato nella diocesi che gli è stata affidata domenica 4 febbraio, come 85° pastore e successore della cattedra del tanto amato protettore San Panfilo.
Raccogliendo l’invito che il 4 gennaio gli aveva rivolto il cardinal Sepe nella Messa di ordinazione episcopale ad essere testimone di Cristo, “incarnando la fede e facendosi prossimo della comunità degli uomini, là dove questi vivono, soffrono e sperano”, mediante la carità operosa, il Vescovo Michele ha deciso di trascorrere la mattina del suo ingresso in diocesi a pranzo con gli indigenti alla mensa della Caritas. Si è successivamente recato nella Casa Circondariale di Sulmona per un saluto ai detenuti, i quali lo hanno omaggiato con delle icone in legno dipinte a mano.







Alle 16.00, accolto sul Sagrato della Basilica Cattedrale, ha ricevuto gli onori militari, è stato salutato dal Sindaco della Città di Sulmona e ha fatto il suo solenne ingresso in Cattedrale. È stato ricevuto dal Presidente del Capitolo che gli ha presentato il Crocifisso per la venerazione, e dal Parroco della Cattedrale che gli ha porto l’aspersorio con l’acqua benedetta.







Ha attraversato quindi la navata della Basilica benedicendo i fedeli, che lo attendevano già dal primo pomeriggio, e si è recato nella Cappella del Santissimo Sacramento per un momento di adorazione personale prima di indossare in sacrestia gli abiti liturgici.





Hanno preso parte alla celebrazione eucaristica il Nunzio Apostolico in Italia, mons. Emil Paul Tscherrig, l’arcivescovo di Amalfi mons. Orazio Soricelli, l’arcivescovo Metropolita dell’Aquila mons. Giuseppe Petrocchi, l’arcivescovo di Chieti-Vasto mons. Bruno Forte, presidente della Conferenza Episcopale Abruzzese e Molisana, insieme ai vescovi dell’Abruzzo e del Molise, a S.E. Mons. Angelo Spina, i sacerdoti delle diocesi di Sulmona e Amalfi-Cava de’ Tirreni, i seminaristi, i diaconi, i religiosi e le religiose.



Presenti anche numerose autorità civili e militari di ogni ordine e grado, tra cui i sindaci dei paesi della diocesi, il prefetto dell'Aquila, Giuseppe Linardi, il presidente della Provincia dell'Aquila, Angelo Caruso, il sindaco di Positano Michele De Lucia, il vice sindaco di Amalfi, Matteo Bottone, e i rappresentanti delle associazioni di volontariato. Numerosissimi, più di duecento, i fedeli provenienti da Amalfi e Positano, giunti per accompagnare con la preghiera il loro amato pastore.



“Oggi si realizza ciò che Vostra Eccellenza ci ha detto nel messaggio alla diocesi: alla presenza del cuore ora si aggiunge la conoscenza dei volti.” ha detto l’Amministratore Diocesano mons. Aladino De Iuliis nell’indirizzo di saluto inziale. Egli ha presentato al suo sposo, il Vescovo, il volto della Chiesa-sposa che si prepara ad incontrare: un volto pieno di bellezza umana ed artistica che, seppur segnato dalle ferite del terremoto e della mancanza di lavoro per i giovani e le famiglie, “risplende della luce della speranza che nasce dalla sequela del suo Redentore.”.



Emozionante la lettura della bolla papale da parte di mons. Eulo Tarullo, Cancelliere Vescovile e l’atto di consegna del pastorale da parte del Nunzio Apostolico, che sancisce ufficialmente l’inizio del ministero del Vescovo, il quale ha celebrato il suo primo solenne pontificale in Cattedrale, animato dai cori della diocesi, accompagnati da un ensemble di ottoni e percussioni diretti dal Maestro Alessandro Sabatini.
Il Vescovo seduto in Cattedra, ha ricevuto l’omaggio di saluto dei rappresentanti del clero, dei religiosi, delle religiose e dei laici della diocesi, mentre l’assemblea elevava a Dio un canto di gioia.
È iniziata così la celebrazione eucaristica, che è proseguita con la liturgia della Parola.




“Dove arriva Gesù, arriva la gioia della vita”, ha esordito il vescovo Michele nell’omelia. Spezzando il pane della Parola, il Vescovo ha delineato con forza e chiarezza il suo programma pastorale, prendendo in prestito le parole di San Paolo. “Guai a me, guai a noi se non annunciamo il vangelo di Cristo. […] Non possiamo non evangelizzare, non abbiamo altro compito, nessuna altra missione che portare il Vangelo con gratuità.” Nel brano del Vangelo di Marco, Gesù entra nella casa di Simone e guarisce la suocera, che subito si alza e inizia a servirli. La donna malata e guarita, ha spiegato il vescovo, “rappresenta la Chiesa, l’umanità intera alla quale Gesù si avvicina per introdurla in una condizione nuova.”.







Solo lasciandosi toccare e guarire da Gesù, è possibile realizzare il sogno di una Chiesa coraggiosaprovvidentesinodale, una Chiesa “fatta di servitori instancabili, di artigiani di unità, annunciatori del Vangelo, una Chiesa che pur conoscendo il buio della notte non ha paura di svegliare l’aurora!”.
I vari rappresentanti degli Uffici pastorali, dei gruppi ecclesiali dei movimenti e delle associazioni hanno partecipato attivamente alla celebrazione, attraverso la lettura della preghiera dei fedeli, la presentazione dei doni per il Sacrificio Eucaristico, il servizio d’ordine nelle navate.






Subito dopo i riti di comunione il Vescovo è sceso nella cripta per venerare le Reliquie di San Panfilo ed affidare il suo ministero alla sua intercessione, mentre il coro e l’assemblea cantavano l’inno in onore del Santo Patrono.





Al termine della celebrazione ha ricevuto il saluto del presidente della C.E.A.M. mons. Bruno Forte, il quale, citando le parole del poeta Sulmonese Ovidio, “Sulmo mihi patria est”, ha invitato il suo confratello ad amare con tutto il cuore la sua nuova patria.





È seguito poi il saluto del rappresentante della comunità ortodossa, il quale ha portato come omaggio un’icona della Vergine Maria, e del vescovo di Amalfi-Cava de’ Tirreni Orazio Soricelli, il quale ha donato a mons. Michele una reliquia del santo Apostolo Andrea, custodita nella Cattedrale di Amalfi, con queste parole: “Sant’Andrea, primo chiamato, generoso apostolo, ardente missionario e testimone di Cristo fino al martirio, ti sostenga e protegga nel nuovo ministero”.



Infine il sindaco di Sulmona, dott.ssa Annamaria Casini, che già prima dell’ingresso del Vescovo in Cattedrale, gli aveva consegnato il Sigillo della città, ha rivolto il suo indirizzo di saluto, dando il benvenuto a mons. Michele a nome di tutti i Comuni della diocesi:” Nel formulare le più sentite congratulazioni per l’importante incarico che andrà a ricoprire, auguro buon lavoro, con l'auspicio di poter avviare un proficuo e continuo dialogo foriero di collaborazioni e condivisioni, nella convinzione che pensieri laici possano ben interpretare, in maniera proficua e sana, quelli cristiani, nell'interesse esclusivo della collettività.”



Il vescovo, visibilmente commosso ed emozionato, ha ringraziato tutti i presenti ed in modo particolare la sua famiglia e la sua comunità di origine ed ha salutato i fedeli che hanno seguito la celebrazione da casa, accompagnandolo con la preghiera e con l’affetto.
Subito dopo la benedizione, riposti i paramenti sacri, si è soffermato in Cattedrale per salutare le comunità di Amalfi e Positano in partenza e i fedeli che hanno preso parte alla celebrazione, facendo dono a tutti di una immaginetta a ricordo di questo lieto evento.
Con questa giornata ricca di grazia e di benedizione inizia il ministero pastorale del Vescovo Michele Fusco alla guida della Chiesa diocesana di Sulmona Valva. A lui i più sinceri auguri, perché docile all’azione dello Spirito, sotto la materna protezione di Maria e dei Santi Patroni Panfilo e Pelino, possa essere annunciatore instancabile del Vangelo, immagine di Cristo buon pastore e artigiano di unità, per guidare la Chiesa che gli è stata affidata sulla via della santità.
- Francesco Domenicucci -

Ingresso in Diocesi di Mons. Michele Fusco - Omelia del Vescovo


Ingresso in Diocesi di Mons. Michele Fusco - Saluto dell'Amministratore Diocesano


Ingresso in Diocesi di Mons Michele Fusco - Saluto Arcivescovo Diocesi Amalfi-Cava de' Tirreni


Ingresso in Diocesi di Mons. Michele Fusco - Saluto Vescovo Diocesi Ortodossa Romena d'Italia


Ingresso in Diocesi di Mons. Michele Fusco - Saluto del Sindaco Annamaria Casini


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