Messaggio di saluto alla Diocesi del Vescovo eletto



“Tenere l’orecchio nel cuore di Dio
e la mano sul polso del tempo”.
(CEI Lievito di fraternità) 
 
Carissimi, il Signore vi dia Pace, 
riempia il vostro cuore di speranza e vi ricolmi di ogni benedizione. 
 
Colmo di gratitudine verso il Signore e verso il Santo Padre mi rivolgo a voi, Chiesa di Sulmona –Valva, di cui non conosco ancora i volti, ma siete ben presenti nel mio cuore e nelle mie preghiere. 
 
Il Signore ha usato misericordia verso di me. Con grande trepidazione e timore ho accettato la nomina che il 21 novembre, memoria della presentazione della Beata Vergine Maria, mi è stata inviata da Papa Francesco, consapevole della responsabilità che mi attende.
 

Mi sostiene, nell’accogliere questo servizio presso la vostra e nostra amata chiesa di Sulmona – Valva, l’aiuto della Santissima Trinità, della Vergine Maria e dei Santi protettori, più che le mie capacità e forze,come ho potuto sperimentare nel mio cammino di fede.
 
Il Signore già altre volte mi ha stupito con proposte nuove e sorprendenti che mai mi sarei aspettato, ancora una volta mi sono trovato a dirgli il mio Eccomi, disposto a giocarmi la vita per Lui a dare la mia piena disponibilità alla Sua volontà, a lasciare la mia terra, per mettermi in cammino come Abramo, come l’Apostolo Andrea e gli altri undici, per seguire con totalità la Sua chiamata ed essere discepolo del suo Amore. 
 
Non è facile lasciare la mia terra dove sono nato e dove il Signore mi ha chiamato a svolgere il ministero pastorale, non è facile lasciare la Comunità diocesana di Amalfi – Cava de’ Tirreni, la comunità parrocchialedi Positano, che mi hanno generato alla fede, i giovani seminaristi in formazione ed anche le bellezze del mare della Divina Costiera. Ma so che il Signore dona sempre il centuplo, il popolo di Dio della Comunità Diocesana di Sulmona – Valva, i paesaggi montani sapranno colmare e anzi sovrabbondare  cento volte tanto l’amore che ho già ricevuto dal Signore. 
 
Vengo a voi con i calzari in mano, come Mosè, consapevole di calpestare una terra santa, una terra di Santi,vengo in punta di piedi mettendomi in ascolto del Popolo di Dio e di ciascuno di voi, lasciandoci guidare nel discernimento dallo Spirito di Dio. 
 
Mi unisco al vostro grazie verso S. E. Mons. Angelo Spina, che ha sostenuto la vostra fede in questi anni, attendo di poterlo incontrare per accogliere la sua benedizione e per ascoltare i suoi preziosi suggerimenti e indicazioni. Mi metterò in cammino con tutti voi, Presbiteri, Religiosi/e, Diaconi, famiglie e tutto il popolo di Dio, ponendomi in continuità con quanto già Mons Spina ha realizzato, proiettandoci verso una conversione pastorale, auspicata da Papa Francesco, in linea con gli orientamenti dei Vescovi Italiani  nel percorrere le vie indicate dal Convegno Ecclesiale di Firenze.
 
Un saluto fraterno a tutti i presbiteri, diaconi e religiosi che con sacrificio e fedeltà guidatequotidianamente il popolo di Dio, siete i miei primi collaboratori nell’edificare il Regno che il Signore ci ha affidato. Continuiamo a costruire la comunione presbiterale in un cammino Sinodale e a concretizzare una pastorale Missionaria alla scuola del Vangelo che genera vita nuova, attraverso le Missioni Popolari che si stanno svolgendo nelle varie comunità parrocchiali. 
 
Alle Religiose e ai Consacrati il mio incoraggiamento perche sia sempre salda e forte la vostratestimonianza. Ai seminaristi  un saluto speciale perché continuino il loro cammino con decisione e perseveranza, lasciandosi formare alla scuola del Vangelo e di Papa Francesco con docibilità.
 
Vorrei rivolgere un saluto caloroso a tutte le famiglie, ai giovani, ai bambini e agli anziani particolarmente agli ammalati e ai più bisognosi, so che le parrocchie rivolgono una speciale attenzione a tutti voi, non vi scoraggiate di fronte alle difficoltà e alle nuove sfide del mondo attuale, ma con coraggio e con fede continuate il cammino intrapreso.
 
Ai gruppi, alle associazioni e ai movimenti rivolgo l’invito a lasciarsi condurre dal Carisma dei vostri Santi fondatori, ad uscire con coraggio verso le periferie umane ed esistenziali guidati dallo Spirito, dando nuova vitalità alle Comunità Parrocchiali.
 
Un invito a tutta la Chiesa di Sulmona – Valva a porci insieme in ascolto dei Giovani nel preparare il prossimo Sinodo a loro dedicato, così da testimoniare il vangelo della gioia e la bellezza della fede in Gesù Cristo Risorto.  
 
Tra pochi giorni inizia il tempo dell’Avvento lo vivremo insieme a distanza, in compagnia dei Profeti e di Maria, vigilanti nella preghiera. Sono certo che in tutte le comunità vogliate moltiplicare momenti di preghiera, davanti a Gesù Eucarestia, per il Santo Padre, in questi giorni in viaggio in Myanmar e Bangladesh, per me, per la Chiesa Diocesana e per il cammino che ci attende.
 
Nell’attesa di abbracciarvi faccio mia la preghiera del Curato d’Ars: 
 
Ti amo, mio Dio,
e il mio unico desiderio è di amarti
fino all'ultimo respiro della mia vita.
Ti amo, o Dio, infinitamente amabile,
e preferisco morire amandoti, piuttosto
che vivere un solo istante senza amarti.
Ti amo, Signore, e l'unica grazia
che ti chiedo, è di amarti eternamente.
Ti amo, mio Dio, e desidero il cielo
soltanto per avere la felicità
di amarti perfettamente.
Mio Dio, se la mia lingua
non può dire ad ogni istante: ti amo,
voglio che il mio cuore
te lo ripeta ogni volta che respiro.
Ti amo, o mio divino Salvatore,
perché sei stato crocifisso per me,
e mi tieni quaggiù crocifisso con te.
Mio Dio, fammi la grazia
di morire amandoti e sapendo che ti amo.
 
La Vergine Maria incoronata Regina di Positano, Sant’Andrea Apostolo, Sant’Adiutore, San Panfilo, San Pelino e San Celestino V ci accompagnino e ci proteggano 
 
+ Michele Fusco
Positano, 30 novembre 2017
Solennità di sant’Andrea Ap.

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