Celebrata la Festa di San Giovanni da Capestrano



Come ogni anno, il 23 ottobre, il paese di Capestrano ha celebrato la festa del suo cittadino più illustre che ha portato il nome del Paese ad essere conosciuto in tutto il mondo. In questi ultimi anni, grazie all’impegno del Centro Studi San Giovanni da Capestrano e del Comitato Scientifico, la festa assume anche una connotazione culturale per approfondire la poliedrica figura di questo grande Santo il quale fu proclamato dall’allora Papa, San Giovanni Paolo II, nel 1984, Patrono dei Cappellani Militari di tutto il mondo.




Ed è proprio questo motivo che spinge gli organizzatori ad invitare ogni anno un Ordinario Militare delle varie Nazioni, a presiedere la Celebrazione Eucaristica. Dopo la Celebrazione dello scorso anno presieduta da S.E. Rev.ma Mons. Santo Marcianò, Ordinario Militare dell’Italia, quest’anno ha visto la partecipazione di S.E. Rev.ma Mons. Werner Frestetter, Ordinario Militare dell’Austria. La Solenne Celebrazione Eucaristica è stata concelebrata da numerosi Frati Minori della Provincia Italiana di San Bonaventura e della Provincia Polacca dell’Immacolata, da vari sacerdoti Cappellani Militari e non.



All’inizio della Celebrazione Eucaristica, l’Amministratore Diocesano di Sulmona-Valva, Mons. Aladino De Iuliis, si è rivolto all’Ordinario Militare con le seguenti parole: “Eccellenza Reverendissima, come sicuramente è stata informata, la Diocesi di Sulmona-Valva, dopo la promozione di S.E. Mons. Angelo Spina alla Sede Metropolitana di Ancona-Osimo, è in attesa di ricevere dal Santo Padre il nuovo Pastore. In questo tempo di attesa, il Collegio dei Consultori mi ha eletto Amministratore Diocesano e come tale sono qui oggi a porgerLe a nome mio personale e dell’intera comunità diocesana il più cordiale benvenuto a questa Solenne Celebrazione in onore di questo grande Santo, figlio della nostra terra. Un particolare saluto al Vice Ministro Provinciale dei Frati Minori della Provincia Italiana di San Bonaventura e al Vice Ministro Provinciale dei Frati Minori della Provincia Polacca dell’Immacolata. Un deferente saluto lo rivolgo a tutte le Autorità civili e militari di ogni ordine e grado, qui convenute. Un plaudo a tutti coloro che si sono adoperati per l’organizzazione della giornata e in modo particolare al Parroco di questa comunità, a don Claudio Recchiuti, Decano del Undicesima Zona Pastorale dell’Ordinariato Militare per l’Italia, al Comando Militare Esercito Abruzzo, al Sindaco e all’Amministrazione Comunale di Capestrano. La Concelebrazione del Sacrificio Eucaristico che ci unisce ai Frati Minori qui convenuti in questa Solenne ricorrenza Liturgica del nostro Santo, ci offre l’opportunità di invocare da Dio, datore di ogni bene, abbondanza di Grazie per l’Eccellenza Vostra Reverendissima, per tutti i Cappellani Militari, per questo Paese e per la nostra amata Diocesi di Sulmona-Valva che attende il suo nuovo Pastore.”



Durante l’omelia Mons. Frestetter ha sottolineato la grandezza di questo Santo, mettendo in risalto alcuni aspetti del suo luminoso esempio che sono validi ancora oggi soprattutto durante le Missioni di Pace che i militari sono chiamati a vivere. Partendo dalla prima lettura proclamata dal libro del profeta Isaia, l’Ordinario ha indicato in San Giovanni, il messaggero di lieti annunzi che annuncia la pace, messaggero di bene che annunzia la salvezza. Siamo chiamati ad essere amici, ad essere costruttori di pace, a saper mettere in pratica come ha fatto San Giovanni, l’invito dell’Apostolo Paolo ascoltato nella seconda lettura: “annunzia la parola, insisti in ogni occasione opportuna e non opportuna, ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e dottrina”.
La Celebrazione, che ha visto la presenza di numerose autorità militari, della delegazione dell’Ungheria e di tanti fedeli, si è conclusa con la preghiera dei Cappellani Militari di seguito riportata.

O glorioso San Giovanni
uomo di Dio e della Chiesa,
animatore di schiere audaci,
noi Cappellani militari
delle Forze armate di Terra, di Cielo e di Mare,
ti preghiamo con lo stesso ardore
che tu avesti quando invocavi il Signore
nel guidare i tuoi uomini
alla salvaguardia della cristiana civiltà.
Anche noi, per dovere sacro a Dio e alla Patria,
siamo chiamati a sostenere le nuove generazioni
nella ricerca e nella difesa dei supremi valori
della giustizia e della pace.
Insegnaci ad amare i nostri soldati come tu li amavi,
a sentirli vicini più che fratelli,
a capirli nelle loro aspirazioni umane e spirituali.
Aiutaci a portare nel cuore delle nostre Unità
la stessa passione di fede
e l’integrità della nostra testimonianza.
Questo ci chiedono i nostri uomini d’arme,
e questo dobbiamo porgere loro.
A te perciò, o celeste nostro Patrono, noi ricorriamo;
da te, o apostolo serafico, noi impetriamo
e per i tuoi meriti aspettiamo,
i Doni dello Spirito. Amen.
 
 

Share

Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.