Quanta tristezza vedere il Morrone, la montagna di S. Pietro Celestino andare in fumo



Da anni in Diocesi viene celebrata, in diversi luoghi, la Giornata per la custodia del creato, perché ci si renda sempre più conto che il creato è un dono di Dio da salvaguardare e custodire. “Lacera il cuore - ha detto il vescovo Spina – vedere il Morrone, la montagna di S. Pietro Celestino andare in fumo, tanti alberi ridotti in cenere, animali in fuga e uccisi dal fuoco, un ecosistema rovinato, un vero disastro, con l’apprensione di tante persone che vedono in pericolo le loro case e i loro beni.



Di fronte a un incendio di portata così vasta si è visto subito l’impegno di tutti: Istituzioni, Vigili del Fuoco, Carabinieri, Polizia, Forestale, Associazioni di volontariato, tanta gente a collaborare per fermare il fuoco che, spinto dal vento, non si riesce a domare. Un grazie di cuore a tutte le persone impegnate anche con elicotteri e canadair che, instancabilmente, si danno da fare notte e giorno. Il danno causato è un peccato grave, offende Dio Creatore e tutte le persone a cui quel bene appartiene. Ritorna la Giornata per la custodia del creato: facciamone tesoro, ciascuno e tutti insieme siamo chiamati a custodire la Terra, nostra madre e sorella, casa di tutti”.






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