Riflessione del Vescovo alla Processione del Venerdì Santo a Sulmona



Il vescovo ha partecipato alla processione del Venerdì santo con don Gilberto Uscategui, cappellano dell’Arciconfraternita della SS. Trinità, con don Domenico Villani, parroco della cattedrale e don Ramon, parroco di S. Maria dalla Tomba. Ha dato inizio alla processione, seguita da tantissimi fedeli che affollavano le strade e le piazze, con una solenne preghiera e l’ha conclusa con le parole che seguono e con la benedizione.




“Signore Gesù, ti abbiamo seguito in questo cammino processionale lungo le strade e le piazze della nostra amata città, insieme alla Vergine Addolorata, tua dolcissima madre, con il silenzio, l’ascolto della Parola di Dio, la preghiera, il canto e il suono, per manifestare la nostra viva fede in Te, nostro salvatore e redentore. La tua passione e morte di croce per i nostri peccati, mostra tutto il tuo amore per noi, che S. Francesco definì “esagerato”:amore gratuito, fedele, fino al sacrificio sulla croce Noi guardiamo a te, uomo dei dolori che ben conosci il soffrire, nello smarrimento che ci prende in questi tempi segnati da tanta violenza, da guerre che si continuano a combattere, da violenze contro i bambini, da femminicidi, da corruzioni, dalla mancanza di rispetto della dignità della persona umana, da liti interminabili, da violenze perpetuate anche contro il creato con l’inquinamento.



Tu, Signore Gesù, dall’alto della croce non proclami vendetta, tu perdoni, tu annunci il vangelo di Dio, che è misericordia e pace e noi, nonostante le nostre fragilità e miserie guardiamo a te che ci attiri con il tuo infinito amore per essere nel cammino della vita quotidiana portatori della tua pace e del bene. Tu che ben conosci le nostre sofferenze e hai preso su di te, sei vicino a quanti hanno il cuore spezzato dal dolore e dalle prove della vita. Il vangelo ci ricorda che il venerdì santo, giorno della tua crocifissione e morte, si fece buio su tutta la terra, ma le tenebre non hanno prevalso e la morte non è stata l’ultima parola perché all’orizzonte si è delineata la luce dell’alba della tua risurrezione.



Grazie, Signore Gesù, fà che i nostri cuori accolgano, con fede, il dono della tua salvezza, e tu, Vergine Madre addolorata, esperta nel dolore, consola i sofferenti, consola i genitori che hanno perso i loro figli e guidaci con la sicura speranza, per andare incontro al Risorto il giorno di Pasqua. Amen”.
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