Parrocchia Santa Maria della Tomba – Sulmona Catechesi mistagogica: Contemplare il Mistero della Pasqua



Nella sera del martedì santo, la comunità parrocchiale di Santa Maria della Tomba si è radunata per assistere alla catechesi mistagogica “Contemplare il Mistero della Pasqua” tenuta dal Parroco. Egli, meditando il brano degli Atti degli Apostoli (2,22-24), ha detto: “Giovedì Santo, Venerdì Santo e nella Veglia Pasquale celebreremo l’amore di Dio per noi, per l’umanità. La liturgia ci fa vivere, come un unico giorno, l’evento centrale della nostra redenzione. Il Triduo pasquale è il fulcro dell’intero anno liturgico e la Chiesa, nella sua materna pedagogia, ci invita a contemplare in silenzio e preghiera la nostra salvezza”.




In seguito, don Ramón ha parlato specificamente del Triduo Pasquale presentando la teologia liturgia, la spiritualità e la pastorale di questi giorni santi. Nel giovedì santo, ha affermato “con la Messa della Cena del Signore, la Chiesa fa memoria del dono dell’Eucaristia, del Sacerdozio ministeriale e del comandamento dell’amore. Nell’Eucaristia, Gesù pronunciando la benedizione sul pane e il vino anticipa il sacrificio della Croce e manifesta l’intenzione di perpetuare la sua presenza in mezzo ai discepoli.



Con il gesto della lavanda dei piedi, il Signore proclama in maniera concreta il primato dell’amore, lascia ai suoi discepoli con l’atto di umiltà della lavanda dei piedi l’esempio di come amarci gli uni gli altri, servendoci. Ripetendo questo gesto nella liturgia, anche noi siamo chiamati a testimoniare fattivamente l’amore del nostro Redentore.
Nella sera di questo giorno, con l’Adorazione Eucaristia si ricorda l’agonia del Signore al Getsemani. Questa ora fu per Gesù l’ora dell’abbandono e della solitudine, a cui seguì, nel cuore della notte, l’arresto e l’inizio del doloroso cammino verso il Calvario. Nella preghiera, Gesù accetta in obbedienza filiale la sua missione redentrice”.



“Il Venerdì Santo è il giorno di digiuno, preghiera e penitenza è orientato a contemplare la Croce. La liturgia si svolge in tre momenti: Liturgia della Parola, Adorazione della Croce e Comunione Eucaristica.
La Chiesa in questa giornata fa memoria della passione, della crocifissione e della morte di Gesù.
La spiritualità del Venerdì Santo è caratterizzata dal ridestare la nostre fede, rinsaldare la nostra speranza e ci incoraggia a di portare la nostra croce con umiltà, fiducia e abbandono in Dio. La mistica di questo giorno è centrata nella contemplazione, nel guardare “Colui che hanno trafitto” (Gv 19,37), per attingere da questo cuore trafitto l’amore di Dio per noi.
Nel Sabato Santo la Chiesa, unendosi spiritualmente a Maria, resta in preghiera, silenzio e raccoglimento per meglio prepararsi alla Veglia pasquale. In questa Veglia, “madre di tutte le veglie”, la Chiesa celebra e proclama che Cristo è risorto. In questa celebrazione, la Chiesa gioisce dell’incontro con il suo Signore e entriamo così nel clima della Pasqua di Risurrezione, nella domenica più importante della storia, la domenica della Pasqua di Cristo.



La Chiesa veglia accanto al fuoco nuovo benedetto e accendo nel buio della notte, dal fuoco nuovo il cero pasquale, simbolo di Cristo che risorge glorioso. Accanto al cero pasquale risuona il grande annuncio pasquale: Cristo è veramente risorto. Con la sua morte Egli ha sconfitto il male per sempre e ha fatto dono a tutti gli uomini della stessa vita di Dio. Rinnoveremo le promesse del nostro battesimo, per sottolineare la partecipazione alla morte e risurrezione di Cristo e per confermare la nostro impegno di discepoli della sua Pasqua”.
In conclusione, don Ramón ha fatto riferimento alla Vergine Maria, invitando a “invocare la sua materna vicinanza che, dopo aver seguito il Figlio divino nell’ora della passione e della croce, ha condiviso la gioia della sua risurrezione.
Con Maria entriamo nel Triduo Pasquale, restiamo ai piedi della Croce, vegliamo accanto a Cristo morto e attendiamo con speranza l’alba del nuovo giorno radioso della risurrezione
Nel rivivere il santo Triduo, disponiamoci ad accogliere anche noi nella nostra vita la volontà di Dio, consapevoli che nella volontà di Dio, anche se appare dura, in contrasto con le nostre intenzioni si trova il vero bene e la via della vita. La Vergine Maria ci guidi in questo itinerario e ci ottenga dal suo Figlio divino la grazia di poter spendere la nostra vita per amore di Gesù, nel servizio dei fratelli e delle sorelle”.

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