Tredicesimo giorno da pellegrini per i giovani della gmg di Rio 2013



Sono giunti quasi al culmine della loro esperienza brasiliana i pellegrini della diocesi di Sulmona-Valva. Il tredicesimo giono del loro cammino coincide con il grande appuntamento della Veglia notturna con Papa Francesco presso il lungomare di Copagabana. Hanno partecipato, superando ogni pronostico,oltre tre milioni di giovani. Un tripudio di bandiere e di colori hanno fatto da cornice all’evento. Il Santo Padre, prima di giungere al palco, ha percorso con la jeep bianca non blindata il lungomare tra due ali di folla festante. E' sceso dalla jeep per abbracciare un disabile e stringere le mani dei pellegrini. La veglia e` stata composta di una liturgia della Parola plurilingue, suddivisa in due momenti: il dialogo tra il Papa e i giovani e la processione del Santissimo Sacramento, seguita dall’adorazione eucaristica. La prima parte è stata accompagnata da una scenografia cui hanno partecipato decine di giovani intenti  a costruire una chiesa, come aveva fatto San Francesco. Dopo il discorso del Papa i giovani hanno smontato la chiesa, portando via i pezzi uscendo in varie direzioni illustrando così il motto della Gmg “Andate e fate discepoli tutti i popoli”. Alcuni giovani hanno offerto toccanti testimonianze di fede e conversione. Intenso il silenzio durante l'adorazione eucaristica. Nel suo profondo e toccante discorso il papa ha identificato ogni giovane come campo della fede,dato che la Veglia doveva tenersi nella spianata di Campus Fidei. Ha poi declinato l’immagine del campo in tre dimensioni:il campo della semina,quello dell’allenamento e il cantiere. Nel primo caso ha invitato i giovani ad una missione decisa, a un cristianesimo impegnato e non apatico. Ha detto infatti papa Bergoglio: ”siate cristiani seri e non cristiani part-time!”. Nel secondo caso ha parlato dell’allenamento che il cristiano deve sostenere per vincere la partita della fede. Allenarsi vuol dire entrare ogni giorno e sempre piu`in contatto con Cristo. Ha poi aggiunto il papa:” Gesù ci offre qualcosa di superiore della Coppa del Mondo, qualcosa di più grande!.. Ci offre una vita felice”.  In riferimento,invece, all’ultimo campo,quello del cantiere, il papa ha invitato i giovani a non rimanere nella “finestra” ,ma a diventare protagonisti della vita e costruttori della Chiesa. I giovani dunque, a detta di Bergoglio,devono superare la barriera del facile annichilimento e della pigrizia, debbono darsi da fare per aprire le porte a un domani migliore.
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