Suor Prisca e Suor Zita hanno fatto la loro professione perpetua in cattedrale

Suor Prisca e Suor Zita hanno fatto la loro professione perpetua in cattedrale

Il ritmo del canto africano, la presenza di tanti sacerdoti della Repubblica Democratica del Congo, hanno accolto Suor M. Prisca Indzeki e Suor M.Zita Assime nella cattedrale di Sulmona, per la...

  • Martedì, 14 Aprile 2015 09:01

Iniziata la Visita Pastorale a Capestrano

Davanti alla chiesa del Convento le tante persone hanno accolto il vescovo in visita pastorale, presente il sindaco e le autorità civili e militari. P. Girolamo, parroco, ha salutato il vescovo  che,...

  • Lunedì, 13 Aprile 2015 10:09

Visita Pastorale a Rocca Pia

La Comunità Parrocchiale di Rocca Pia, che conta poco più di centoventi residenti, ha accolto con grande entusiasmo il Vescovo in visita pastorale. Sono stati momenti di intensa preghiera, di...


La solennità dell’Assunta cuore della devozione mariana

La festa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria è molto sentita nel popolo cristiano. Il Vescovo ha presieduto la celebrazione eucaristica, al mattino nella chiesa di Casale di Cocullo e nel pomeriggio a Pescocostanzo, partecipando alle rispettive processioni. Riportiamo di seguito la riflessione del Vescovo: “Gesù con la sua morte e la sua risurrezione ha aperto il futuro dell’uomo.

Questo mondo, redento, è in cammino verso cieli nuovi e terra nuova. L’umanità è in cammino verso un mondo nuovo che si renderà visibile con il ritorno del Signore Gesù. La Chiesa nel tempo di attesa prega e dice: Maranathà – Vieni, Signore Gesù”. Il mondo non resterà come noi oggi lo vediamo. Gesù ritornerà. La Chiesa, fragile barca, sballottata dalle onde agitate della storia, è tutta protesa verso il “ritorno” di Gesù ed è rasserenata mentre attende.La storia avrà una conclusione nella quale Dio dirà l’ultima e definitiva parola, attraverso la quale ognuno sarà pesato sulla bilancia dell’amore. Questo tempo tra l’oggi e il ritorno del Signore non scorre sereno. Gesù lo aveva detto: ci saranno guerre, pestilenze, carestie, terremoti, segni clamorosi nel mondo. Sempre più evidente avanzerà la malattia del mondo che è il peccato. Nella battaglia continua che il maligno sferra contro l’umanità , contro la Chiesa, veniamo rassicurati dal fatto che: “Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul capo, una corona di dodici stelle” (Apocalisse 12,9). La Madonna, splendente di luce, aiuta tutti noi a credere che Gesù ritorna. Il maligno sarà vinto per sempre, sconfitta sarà la morte, tutte le lacrime verranno asciugate. Maria, Madre e Regina è un segno di sicura speranza. Ci invita a non temere ma a rallegrarci, a fare festa perché la misericordia di Dio si estende a tutte le generazioni. La lotta contro il drago, la sua definitiva sconfitta è segno sicuro che ci è ridato il Paradiso. Nel tempo che viviamo, il “già” e in “non ancora”, la Vergine Madre vigila, sostiene, incoraggia, aiuta, intercede perché tutti i suoi figli abbiano la salvezza. Mentre pregano dicendo: “Maranathà – Vieni, Signore Gesù”, Lei è la porta del cielo che ci apre alla gioia e all’incontro con l’Infinito, l’Eterno, con Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo. Maria, liberaci dagli assalti del maligno. Tu sei la Madre dell’attesa, rendici vigilanti con l’olio delle nostre povere lampade. Insegnaci ad attendere il ritorno del Signore Gesù nella gloria con fedeltà e perseveranza. Liberaci dagli assalti del maligno nel cammino verso il Regno. Liberaci da ogni pericolo o Vergine gloriosa e benedetta. Soccorri il tuo popolo che anela a risorgere. La Chiesa con te invoca: Vieni, Signore Gesù!, con te supplica: Vieni, Signore Gesù. Amen”.

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