Benedetta la casa delle Suore Ravasco a Raiano

Nella calda e torrida estate il cambiamento del tempo ha portato aria fresca. Un segno climatico in sintonia con la inaugurazione e la benedizione della casa delle Figlie dei SS. Cuori di Gesù e Maria, Istituto Ravasco, a Raiano.
Una casa che dal 1940, ha accolto, grazie alla premura e all’impegno delle suore, tante ragazze con situazioni familiari alle spalle molto delicate e difficili.
L’edificio, con la perizia di valenti tecnici e l’impegno di ditte esperte in edilizia, ha subito una vera trasformazione per poter accogliere le suore anziane con problemi di salute e qualcuna anche inabile.
All’ingresso dell’edificio, una pianta di ulivo, dà il benvenuto. E’ segno di pace per chiunque entra, con quella cordialità che è tipica delle suore.
Il momento dell’inaugurazione è stato molto sentito e partecipato. Presente la Madre generale dell’istituto Ravasco, Madre Maria Grazia Mancini, la superiora, Suor Eva, Suor Marietta, e le tante suore giunte a Raiano per l’occasione. Presente anche il parroco don Egidio, il sindaco di Raiano e tante persone che vedono nelle suore un segno di speranza per la loro comunità.
Il Vescovo Spina ha presieduto la celebrazione eucaristica a cui hanno partecipato anche le suore in carrozzella. Salutando i presenti e ringraziando chi ha profuso tanto impegno perché, a Raiano, la struttura venisse resa agibile con tutti i confort per le suore anziane ha detto: “La presenza di voi suore anziane, con problemi di salute, a volte toccate dalla sofferenza è un segno dell’amore di Dio. Dio mai ci abbandona nella vita, è sempre con noi e ci dà forza nel cammino di conversione, di purificazione. Questi ambienti ristrutturati che viaccolgono è il luogo dove ogni giorno sale al Signore il sacrificio della lode con la vostra viva e assidua preghiera. La vostra missione è quella di offrire anche le vostre sofferenze a favore del corpo di Cristo che è la Chiesa. Nella vita avete fatto tanto bene, con generosità, abnegazione, sacrificio, ora è il momento di testimoniare ancora di più l’amore al Signore, soffrendo e offrendo, perché Lui tutto trasformi in benedizione per il mondo e per la Chiesa. La vostra presenza qui è benedizione per la città di Raiano e per l’intera diocesi di Sulmona-Valva”.
Al termine della celebrazione, animata con il canto dal gruppo dei giovani della parrocchia, ci si è trasferiti al piano superiore per la benedizione delle stanze. Una casa trasformata, bella, accogliente, arredata con cura.
Dopo la preghiera il Vescovo si è recato a benedire tutte le stanze. Un momento di commozione e di gioia per tutti, una boccata di aria fresca, segno di speranza per i nostri giorni.
Al termine è seguito un momento di convivialità a cui nessuno è voluto mancare.
A Raiano le suore anziane dell’Isituto Ravasco ora hanno una casa che le accoglie, loro hanno dato tanto, tutta la loro vita a servizio degli altri e per il regno di Dio, ora ricevono una attenzione, un aiuto e un conforto segno di gratitudine ma anche di profezia a indicare che la vita vale sempre sia quando si è efficienti che quando vengono a mancare le forze e che l’amore non considera la vecchiaia, la malattia un peso, ma un segno di saggezza come recita il cantico di un anziano:
Benedetti quelli che mi guardano con simpatia.
Benedetti quelli che comprendono il mio camminare stanco.
Benedetti quelli che parlano a voce alta per minimizzare la mia sordità.
Benedetti quelli che stringono con calore le mie mani tremanti.
Benedetti quelli che si interessano della mia lontana giovinezza.
Benedetti quelli che non si stancano di ascoltare i miei discorsi già tante volte ripetuti.
Benedetti quelli che comprendono il mio bisogno di affetto.
Benedetti quelli che mi regalano frammenti del loro tempo.
Benedetti quelli che si ricordano della mia solitudine.
Benedetti quelli che mi sono vicini nella sofferenza.
Beati quelli che rallegrano gli ultimi giorni della mia vita.
Beati quelli che mi sono vicini nel momento del passaggio.
Quando entrerò nella vita senza fine mi ricorderò di loro presso il Signore Gesù.
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