Arciconfraternite e Confraternite nella Diocesi di Sulmona-Valva

INTRODUZIONE
Molto è stato già scritto sulle Confraternite; la loro origine, la storia ed il peso che esse hanno avuto nel corso dei secoli sono state oggetto di ricerche approfondite ed autorevoli studi. Un breve profilo di queste pie associazioni va comunque tracciato per definirne, almeno per grandi linee, l'importanza che ebbero nel mondo cristiano, ma soprattutto nella nostra Diocesi, a partire dai primi secoli dello scorso millennio.
Le confraternite sono associazioni cristiane fondate con lo scopo di suscitare l'aggregazione tra i fedeli, di esercitare opere di carità e di pietà e di incrementare il culto. Sono costituite canonicamente in una chiesa con formale decreto dell'Autorità ecclesiastica che sola le può modificare o sopprimere ed hanno uno statuto, un titolo, un nome ed una foggia particolare di abiti. I loro componenti conservano lo stato laico e restano nella vita secolare; essi non hanno quindi l'obbligo di prestare i voti, né di fare vita in comune, né di fornire il proprio patrimonio e la propria attività per la confraternita.
“Nelle nostre comunità cristiane sono presenti varie aggregazioni di laici. Esse rispondano sempre ai criteri di ecclesialità e sentano forte il senso di appartenenza alla Chiesa, evitando forme più o meno velate di assolutizzazione della propria esperienza religiosa.
Le Confraternite molto presenti nella storia di questa Chiesa diano seguito all’impegno di profondo rinnovamento iniziato. Esse devono favorire la testimonianza autentica di vita cristiana, la promozione del culto, il servizio di carità e solidarietà verso ammalati, poveri, disabili e deboli.



Il dovere di «rendere ragione alla propria speranza» vale ancor più per i laici che vivono un impegno di apostolato individuale e comunitario. Indispensabile è la formazione culturale e dottrinale dei singoli che per loro natura sono portati a confrontarsi con le più diverse realtà presenti nella nostra società” (DIOCESI SULMONA-VALVA, Atti del VI Sinodo, 10 ott – 28 nov 1999, Sulmona 2001, nn. 108-113).
Le Confraternite non sono però semplici società di mutuo soccorso oppure associazioni filantropiche, ma un insieme di fratelli che, volendo vivere il Vangelo nella consapevolezza di essere parte viva della Chiesa, si propongono di mettere in pratica il comandamento dell’amore, che spinge ad aprire il cuore agli altri, particolarmente a chi si trova in difficoltà.
Vasto è dunque il campo nel quale dovete lavorare, cari amici, ed io vi incoraggio a moltiplicare le iniziative ed attività di ogni vostra Confraternita. Vi chiedo soprattutto di curare la vostra formazione spirituale e di tendere alla santità, seguendo gli esempi di autentica perfezione cristiana, che non mancano nella storia delle vostre Confraternite.
(BENEDETTO XVI, Udienza alla Confederazione delle Confraternite delle Diocesi d’Italia , 10.11.2007 ).


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