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Nel giorno delle Ceneri il vescovo esorta a convertirsi (251 letture) |
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giovedì 18 febbraio 2010 |
Durante la celebrazione in cattedrale a Sulmona e poi a Castel di Sangro, mons. Spina ha esortato i fedeli a vivere la Quaresima come un tempo di grazia, un dono di Dio per l’ascolto della Sua Parola, per la preghiera, per la conversione, per vivere stili di vita nella sobrietà per essere aperti alla carità. La parola ricorrente è stata “conversione” nel senso di cambiare cammino nella vita, non con piccoli aggiustamenti, ma con una inversione totale.
Con la conversione ci si affida totalmente a Dio, si fa una scelta di vita che porta all’incontro con la persona viva e concreta del Signore Gesù, è questo incontro che permette il cambiamento dei comportamenti e degli atteggiamenti sbagliati. “Anche se i vostri peccati dalla terra arrivano a toccare il cielo, fossero più rossi dello scarlatto e più neri del silicio, basta che vi convertiate di tutto cuore e mi chiamate “Padre”, e io vi tratterò come un popolo santo ed esaudirò la vostra preghiera (cfr. Ez 33,11; Os 14,2; Is 1,18). Convertiamoci sinceramente all’amore di Dio, ripudiamo ogni opera di male, ogni specie di discordia e di gelosia, rigettiamo ogni sciocca vanteria, la superbia, il folle orgoglio e la collera…l’austero simbolo delle ceneri posto sul nostro capo a cui sono seguite le parole della profezia biblica “tu sei cenere e cenere tornerai” significano che l’uomo è , sì, polvere, ma polvere preziosa agli occhi di Dio, che lo ha destinato alla vita eterna”. Dio non vuole la morte del peccatore ma che si converta e viva.
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