| Celebrata nella con cattedrale di Corfinio la Giornata della Vita Consacrata (296 letture) |
|
|
|
| giovedì 04 febbraio 2010 | |
Numerose religiose e religiosi hanno risposto all’invito del vescovo a ritrovarsi nella concattedrale di Corfinio per la celebrazione eucaristica nel giorno di preghiera universale per la vita consacrata. La celebrazione è stata preceduta dalla benedizione delle candele e dalla processione. I ceri accesi portati in mano lungo la navata centrale della chiesa dalle consacrate hanno messo bene in evidenza il ruolo della vita donata a Dio per essere luce per gli altri. Mons. Spina ha fatto cogliere la bellezza della vita religiosa leggendo un brano di S. Agostino: “La gloria non è altro che la bellezza; la bellezza non è altro che l’amore; l’amore non è altro che la vita. Quindi, se cuoi vivere, ama. Se ami è bello. Se questa bellezza ti manca, allora tu non vivi, hai solo l’apparenza della vita, ma non vivi dentro di te” (S, Agostino, Sermone, 365). Gloria, bellezza, amore e vita: queste categorie permettono al religioso di comprendere a cosa è chiamato nell’odierna società, nel senso che quando egli vive in pienezza l’amore e l’unione a Cristo diviene bello e attira, con la sua bellezza interiore, tanti che cercano la vera vita che nessuno, se non Dio, può donare. Al termine dell’eucaristia, il vescovo ha ringraziato tutte le religiose presenti e i religiosi, in modo particolare Padre Marcello, vicario episcopale per la vita religiosa e don Sergio assistente spirituale. Ha annunciato che la vigilia di Pentecoste giungeranno nella cattedrale di Corfinio le reliquie di S. Margherita Maria Alacoque in occasione dei quattrocento anni dalla fondazione delle Monache della Visitazione. ![]() |
| < Prec. | Pros. > |
|---|
.








Numerose religiose e religiosi hanno risposto all’invito del vescovo a ritrovarsi nella concattedrale di Corfinio per la celebrazione eucaristica nel giorno di preghiera universale per la vita consacrata. La celebrazione è stata preceduta dalla benedizione delle candele e dalla processione. I ceri accesi portati in mano lungo la navata centrale della chiesa dalle consacrate hanno messo bene in evidenza il ruolo della vita donata a Dio per essere luce per gli altri. 
















