IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA

  1. Preghiera
  2. Lettura Nota con indicazioni pastorali per l’anno della fede III. A livello diocesano (p. 20-23)
  3. Presentazione del programma:

mercoledì 17 ottobre:           Visione generale del CCC

mercoledì 14 novembre:       Visione generale del CCC

mercoledì 12 dicembre:        Il Compendio del CCC

mercoledì 16 gennaio:          Prima parte

mercoledì 20 febbraio:          Seconda parte

mercoledì 13 marzo:                         Terza parte

mercoledì 16 aprile:              Quarta parte

martedì 14 maggio: Convegno diocesano di catechisti – ore 16,00 – Centro Pastorale a Sulmona


mercoledì 17 ottobre

Visione generale del Catechismo della Chiesa Cattolica

  1. Vocazione e identità missionaria della Chiesa. La vita bimillenaria della Chiesa può essere identificata come la storia dell’evangelizzazione e della catechesi e di come abbia costantemente organizzato e attuato i progetti pastorali per rispondere sempre meglio al mandato ricevuto dal Signore: “Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato” (Mt 28,19-20).
  2. Il Concilio Vaticano II (1962-1965) è la guida autorevole dell’essere e dell’agire della Chiesa oggi. Quest’Assise Magisteriale può essere sintetizzata in: comunione, servizio e missione.
  3. Percorso storico del Catechismo della Chiesta Cattolica
  • Obiettivo del Sinodo straordinario 1985: bilancio sulla conoscenza e attuazione del Concilio Vaticano II nel ventesimo anniversario della sua conclusione.
  • I padri sinodali costatano:
  • Un rinnovamento e arricchimento nella coscienza e nella vita del popolo di Dio.
  • Allontanamento della fede e dalla Chiesa, soprattutto nel cosiddetto primo mondo. Le ragioni sono: il secolarismo e una lettura parziale e selettiva del Concilio Vaticano II.
  • Pertanto è urgente un nuovo sforzo di evangelizzazione e di catechesi.
  • Per affrontare questa situazione il Sinodo suggerisce (chiede):
  • La composizione di un catechismo o compendio di tutta la dottrina cattolica riguardante alla fede e alla morale.
  • Che sia di riferimento per i catechismo locali. La presentazione della dottrina deve essere biblica e liturgica.
  • Deve trattarsi di una sana dottrina adatta alla vita attuale dei cristiani.
  1. I periodi dell’elaborazione del catechismo

(1985 richiesta. 1986 Giovanni Paolo II nomina la Commissione pontificia per l’elaborazione del catechismo).

  • Primo periodo 1987-1989: presentazione alla Commissione pontificia dello schema da inviare all’Episcopato mondiale.

Decisioni:

  1. divisione in 4 parti del catechismo (credo, sacramenti, precetti e un epilogo sul Padre nostro).
  2. utilizzare il credo degli apostoli per la prima parte.
  • Secondo periodo 1989-1990: consultazione ai vescovi del mondo.

Decisioni:

  1. Il testo avrà come titolo catechismo.
  2. La gerarchia delle verità (unità e trinità di Dio e  Incarnazione, Passione, Morte e Risurrezione di Gesù Cristo).
  3. Ampio uso dei documenti del Vaticano II.
  4. Saranno mantenute formule brevi per facilitare la memorizzazione.
  5. Nuova presentazione delle religioni non cristiane.
  6. Revisione generale della parte dedicata alla morale.
  7. L’epilogo sarà una quarta parte dedicata alla preghiera.
  • Terzo periodo 1990-1992: valutazione redazionale
  1. 14 febbraio 1992 approvazione del progetto definitivo
  2. 15 giugno 1992, dopo il giudizio del Papa e le sue osservazioni, il testo è approvato
  1. Alcuni tratti caratteristici del CCC
  • Autore: Episcopato mondiale.
  • Destinatari: i diretti responsabili della catechesi, ovverosia i Vescovi e tramite loro hai redattori dei catechismi, ai sacerdoti, ai catechisti e a tutti i fedeli, e infine per tutti coloro che fanno fatica nel professare la fede, per i non credenti e per quelli che si sono allontanati dalla fede.
  • Finalità:
  1. Offre una sintesi ordinata della professione di fede della Chiesa.
  2. Dare impulso alla redazione dei catechismi locali.
  3. Essere strumento d’unità e comunione nella diversità delle espressioni culturali.
  • Le parti:
  1. Parte prima: La professione della fede
  • Sezione prima: Io credo – Noi crediamo
  • Sezione seconda: La professione della fede cristiana
  1. Parte seconda: La celebrazione del mistero cristiano
  • Sezione prima: L’economia sacramentale
  • Sezione seconda: I sette sacramenti della Chiesa

 

  1. Parte terza: La vita in Cristo
  • Sezione prima: La vocazione dell’uomo – La vita nello Spirito
  • Sezione seconda: I dieci comandamenti

 

 

  1. Parte quarta: La preghiera cristiana
  • Sezione prima: La preghiera nella vita cristiana
  • Sezione seconda: La preghiera del Signore – Padre nostro
  • Linguaggio:
  1. Nella prima parte: biblico.
  2. Nella seconda parte: dottrinale-espositivo.
  3. Terza parte: esistenziale.
  4. Quarta parte: espositivo.

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